Salta al contenuto principale

Dalla raccolta differenziata alla depurazione, il ministro Galletti boccia la Calabria

Calabria
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 11 secondi

ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - «Non sono soddisfatto dei dati ambientali che riguardano la Calabria, anzi sono amareggiato perché mentre altre regioni si accingono a raggiungere gli standard europei per la raccolta differenziata, alcuni addirittura con l’80%, Reggio Calabria ha l’11.7% della differenziata, la regione complessivamente il 18,6% e Rosarno il 5,9%».

Lo ha detto il ministro all’Ambiente Gianluca Galletti nel corso di una conferenza stampa tenuta a Rosarno.

Il ministro, dopo avere evidenziato una scarsa attenzione, per la differenziata, ha aggiunto che «c'è chi preferisce le discariche e la termovalorizzazione alle regole». Quindi ha sottolineato che su 155 discariche abusive in tutta Italia, 43 si trovano in Calabria. Parlando di depurazione, Galletti ha evidenziato che ci sono 141 depurazioni sotto la lente d’ingrandimento dell’Ue e rischiano il commissariamento aggiungendo che la Calabria è diffidata dal ministero perché non ha ancora individuato il servizio idrico integrato. «Per esempio - ha detto - Rosarno nella gestione dell’acqua è fuori legge perché l’acquedotto e la fognatura sono gestiti in economia, mentre la depurazione ad un privato. Questo la legge non lo prevede».

Concludendo, Galletti ha sostenuto che in Calabria ci sono ottomila edifici interessati all’amianto. Galletti, nel corso della giornata trascorsa a Rosarno, ha incontratogli studenti del liceo scientifico Piria, quindi ha fatto un giro in città accompagnato dal candidato sindaco Giuseppe Idà. Infine ha visitato il museo Medma, nel parco archeologico ed ha anche visto il termovalorizzatore di Gioia Tauro.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?