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Elezioni amministrative 2016, spoglio a rilento

Occhiuto re di Cosenza, ballottaggio a Crotone

A Platì eletto il sindaco dopo dieci anni

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Calabria
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Le urne si sono chiuse come da programma alle 23 consegnando a presidenti di seggio e scrutatori il compito lungo e delicato di contare i voti e decretare così i nuovi sindaci, e i nuovi consigli comunali, di 88 comuni calabresi tra cui spiccano ovviamente i due capoluogo di provincia: Cosenza e Crotone. Un'operazione lunga e complessa, che sta portando via più tempo del previsto e che consegna lunedì mattina risultati ancora parziali.

Occhiuto vince a Cosenza anche se il dato non è ancora definitivo

Mario Occhiuto è stato rieletto sindaco di Cosenza. I dati dello scrutinio sono ancora parziali e non ufficiali ma lo stesso ex sindaco si è già esposto affermando: «Sarò il sindaco di tutti, ha vinto la città che ha creduto in noi». La carica di sindaco l’aveva dovuta lasciare nel febbraio scorso per le dimissioni di 17 consiglieri, tre dei quali della sua maggioranza. Il successo di Occhiuto è stato riconosciuto anche da quello che doveva essere il suo principale antagonista: Carlo Guccione, del Pd, espressione del centrosinistra. «Abbiamo cercato di riaprire la partita e ribaltare il risultato ma non ci siamo riusciti, ne prendiamo atto» ha detto. Mentre il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno ha parlato di «battuta d’arresto». I dati indicano comunque Occhiuto poco sotto il 60 per cento.

Soddisfazione dalla segreteria di Mario Occhiuto dove il fratello, il parlamentare Roberto ha commentato i primi dati dicendo che si tratta della dimostrazione che Mario Occhiuto è stato un sindaco molto amato.«Si delinea la vittoria al primo turno di Mario Occhiuto - ha affermato Guccione - Abbiamo cercato di riaprire la partita ma non ci siamo riusciti. Il tempo non è stato sufficiente a spiegare le nostre idee. Abbiamo cercato di ribaltare il risultato e non ci siamo riusciti, me prendiamo atto». 

Anche il premier Matteo Renzi ha commentato il dato di Cosenza: «Quello del Sud è un dato a macchia di leopardo - ha detto - a Napoli è una storia a Salerno un'altra. A Cosenza il risultato è negativo».

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A Crotone verso il ballottaggio

A Crotone operazioni di spoglio delle schede molto lunghe, ma i dati parziali confermano il ballottaggio tra Rosanna Barbieri, candidata del centrosinistra, e Ugo Pugliese, sostenuto da una coalizione di liste civiche. Barbieri si attesta poco sotto il 30 per cento, mentre Pugliese segue a ruota con due punti in meno. Staccato Dario Sorgiovanni, Movimento 5 Stelle, con quasi il 18 per cento.


 

Il primo sindaco eletto ufficialmente, con i dati del ministero dell'Interno, in Calabria è il primo cittadino di Argusto in provincia di Catanzaro dove Valter Matozzo si è imposto con un quasi plebiscito ottenendo l'89,20% dei voti. Argusto è un comune dove si contavano 667 elettori. Il neo sindaco ha vinto con 248 contro i 30 voti raccolti da Francesco Garieri.

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Mentre ancora si procedeva alle procedure di voto, intanto, c'è già stato chi ha potuto festeggiare una elezione a urne ancora aperte. È accaduto a San Lorenzo Bellizzi, comune di 659 abitanti del cosentino alle falde del Pollino, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata. Antonio Cersosimo, infatti, era l’unico candidato sindaco a capo di una lista civica, Uniti per San Lorenzo, ed è di fatto diventato sindaco quando, al rilevamento delle 19, è stata registrata un’affluenza del 51,29%, quindi il 50% più uno prescritto dalla legge affinché una consultazione con un unico candidato sia valida. Alla conclusione alle 23 il dato definitivo era del 77,37%.


 Il caso Platì

Platì, centro della Locride considerato ad alta densità mafiosa, torna ad avere un sindaco democraticamente eletto dopo dieci anni di gestione commissariale. Il nuovo primo cittadino é Rosario Sergi, che ha ottenuto 1.275 voti, con una percentuale del 63,4%. Sergi ha sconfitto Ilaria Mittiga, figlia dell’ex sindaco Francesco la cui Amministrazione fu sciolta nel 2003 per infiltrazioni mafiose. Nel 2015 a Platì non si era potuto votare perché non erano state presentate liste.

Il centro della Locride, comunque, resta sotto osservazione da parte della Commissione parlamentare antimafia, che ha rilevato anomalie in alcune candidature tra cui quella dello stesso Sergi. Nelle settimane scorse si era ritirata dalla competizione elettorale Annarita Leonardi, la cui candidatura a sindaco era stata presentata alla Leopolda dal premier Matteo Renzi. Leonardi aveva deciso insieme ai vertici del Pd di non partecipare «per la venuta meno delle condizioni politiche». Ad accendere i riflettori su Platì era stato lo stesso premier Matteo Renzi che nei mesi scorsi, alla Leopolda, presentò come candidata del Pd Anna Rita Leonardi. Una candidatura venuta meno proprio alla vigilia della presentazione delle liste, con il ritiro della Leonardi dopo avere constatato, con i "vertici del partito che non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale». Dopo il ritiro della Leonardi, i candidati sindaco sono rimasti due, entrambi a capo di liste civiche, Ilaria Mittiga e Rosario Sergi. Ilaria Mittiga è la figlia dell’ex sindaco Francesco Mittiga, che si era candidato come primo cittadino in occasione delle elezioni in cui non era stato raggiunto il quorum. 


I dati sull'affluenza

Dopo i risultati dell'affluenza delle ore 12 che ha consegnato alle statistiche una partecipazione di poco inferiore al 20% degli aventi diritto, il dato rilevante anche per comprendere il reale grado di partecipazione alla sfida elettorale è stato quello delle 19 (LEGGI)  che ha confermato una buona affluenza in linea, con qualche punto percentuale in meno, con il dato delle elezioni precedenti e fermando l'asticella al 48,80%.

Il dato definitivo, giunto in ritardo per il prolungarsi del completamento delle operazioni in alcuni seggi, ha visto l'affluenza al voto dei calabresi fermarsi al 64,05%  in calo rispetto alla tornata precedente ma non di molto. Le ultime amministrative, infatti, avevano fatto segnare una partecipazione finale del 67,23%.

Nel dettaglio, nella provincia di Catanzaro ha votato il 61,12% degli aventi diritto, a Cosenza il 65,49% (in città ha preso parte al voto il 72,32%), a Crotone la percentuale del voto maggiore delle cinque province calabresi pari al 69,60%. Le percentuali di votanti si sono registrate in provincia di Reggio Calabria dove hanno votato il 57,18% degli aventi diritto e a Vibo Valentia il 55,58% che segna la percentuale più bassa.

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