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Politica e 'Ndrangheta, il Senato dice sì all'arresto

Caridi non convince i parlamentari e va a Rebibbia

Calabria
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ROMA - Il Senato ha votato sì alla richiesta di arresto del senatore Antonio Caridi coinvolto nell'inchiesta Mamma Santissima (LEGGI I DETTAGLI DELL'INCHIESTA) sull'esistenza di un cupola di criminalità organizzata in grado, secondo gli inquirenti, di influenzare le decisioni anche politiche della Calabria. Alla fine della votazione a Palazzo Madama i voti a favore sono stati 154, 110 i  voti "no" e 12 gli astenuti: la votazione è avvenuta con voto segreto su richiesta dei senatori di Gal, nonostante il Pd avesse proposto il voto palese.

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«L'Aula del Senato - ha commentato il senatore del Movimento Cinquestelle Mario Giarrusso - ha votato favorevolmente alla richiesta d’arresto per il Senatore Caridi, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Questo è stato un risultato raggiunto solo grazie alle pressioni esercitate dal MoVimento 5 Stelle che ha chiesto un incontro con il Presidente Piero Grasso sollecitando la chiusura dei lavori della Giunta e la conseguente votazione in Aula prima della pausa estiva».

LEGGI LA DIFESA DI CARIDI

 «Se non fosse stato per il M5S - ha continuato - avremmo avuto in Parlamento un esponente politico accusato di essere membro della 'ndrangheta. Siamo soddisfatti per aver dato senso alle istituzioni, nel rispetto dei cittadini onesti, e per aver lanciato un messaggio chiaro a tutti coloro che pensano di salvarsi da accuse per reati gravissimi solo grazie alle immunità parlamentari. Ma le responsabilità di Alfano prima, che ha avuto nel suo partito per mesi Caridi, e dello stesso Renzi che è stato salvato proprio grazie al voto decisivo dello stesso senatore accusato per 'ndrangheta sulla legge di assestamento del bilancio dello Stato del 2014 e che ha pur votato le riforme della Costituzione, sono incancellabili dalla storia di quanto Paese». 

L'ARRIVO DI CARIDI AL CARCERE DI REBIBBIA

È giunto nel carcere di Rebibbia, dove si é consegnato al personale di polizia penitenziaria, intorno alle 19 il senatore Antonio Stefano Caridi. A riferire all’Ansa della consegna di Caridi è stato uno dei legali del parlamentare, l’avvocato Carlo Morace. Secondo l’avvocato Morace, Caridi, nel momento in cui è giunto a Rebibbia, non ha fatto alcun commento presentandosi accompagnato da uno dei suoi legali, l’avvocato Valerio Spigarelli. Il parlamentare, nella circostanza, é apparso emozionato. 

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