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Scuola a rischio per i disabili, dopo le ripetute denunce la Roccisano precisa: «Grave ma il Governo Oliverio non c'entra»

Calabria
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Federica Roccisano, assessore regionale alla Scuola
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COSENZA - Dopo che negli scorsi mesi in più occasioni il Quotidiano del Sud ha denunciato la grave situazione legata all'assenza del trasporto pubblico per i disabili (LEGGI LA PRIMA DENUNCIA RISALENTE AL 16 SETTEMBRE SCORSO) che di fatto non possono frequentare la scuola (LEGGI IL SECONDO APPELLO) il caso assume una eco nazionale. Un caso che trae origine dalla circostanza che i fondi europei destinati agli studenti con disabilità in Calabria sono stati dalla Regione restituiti allo Stato.

LEGGI LA DENUNCIA DELL'AVVOCATO PUCCI
LANCIATA DALLE PAGINE DEL QUOTIDIANO

Del caso, dopo le ripetute denunce del Quotidiano, se n'è occupata ieri la trasmissione televisiva Report sui Rai 3, l'inviato della quale ha intervistato, tra gli altri, l'assessore regionale alla Scuola Federica Roccisano.

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L'intervento di Report era stato sollecitato da alcuni genitori di alunni disabili frequentanti un Istituto Superiore di Catanzaro (LEGGI) all'indomani dell'ufficialità della restituzione dei fondi europei resa nota dalla Corte dei Conti (LEGGI).

L'assessore Roccisano, però, questa mattina, è tornata sulla questione. In primis per «specificare come il servizio andato in onda sia stato frutto di una serie di tagli e montaggi che hanno dato, volutamente, un’immagine falsata della realtà, danneggiando l’immagine mia e della Regione Calabria» e poi per fornire ulteriori precisazioni sulla vicenda.

«La questione dell’inclusione degli studenti disabili, a differenza di come appare nel servizio, è un pilastro della mia azione di assessore e sulla quale ho iniziato a lavorare sin da subito - dice la Roccisano - e senza alcuna timidezza rivendico la prima delibera di giunta regionale a mia firma approvata il 4 agosto 2015 all’interno della quale, nel programmare le risorse per il diritto allo studio 2015/2016 , si riservava il 70% delle risorse per investimenti a favore dell’inclusione scolastica (trasporto, assistenza per disabili, acquisto di sussidi didattici). E su questa scia sono state messe in campo diverse azioni mirate».

A dicembre arriva la legge di stabilità e il trasferimento delle competenze dalle province alla Regione «e in tal senso - aggiunge la Roccisano - a partire dal 7 gennaio le province garantivano i servizi, in continuità con l’attività di dicembre, e la Regione le avrebbe finanziate. Salvo qualche caso sporadico, risolto in alcuni casi con l’intervento della Prefettura a carico delle province, tutto si è concluso in maniera positiva con giugno e la chiusura dell’anno scolastico».

LEGGI LA PRESA DI POSIZIONE
DELLA PROVINCIA DI CATANZARO
CHE LO SCORSO 7 OTTOBRE
HA GARANTITO LA RIPRESA DEL SERVIZIO

«Come dichiarato anche al giornalista di Report, evidentemente nella parte tagliata dal servizio, prima della pausa estiva abbiamo fatto un incontro con le cinque province calabresi e con i comuni capoluogo per organizzare il servizio di trasporto ai disabili per le scuole superiori. Abbiamo avuto problemi e disservizi solo sulla Provincia di Catanzaro per la quale, insieme agli uffici regionali, ci siamo subito attivati per individuare le soluzioni. Ho chiamato il mio collaboratore, mentre mi era stato detto di non essere registrata, per affrontare e dimostrare al giornalista la serietà (non l’ignoranza) con la quale abbiamo deciso di affrontare il problema specifico e il mio interesse verso la questione. Come previsto, a breve, convocherò il tavolo sulle disabilità per affrontare ogni possibile problematica e assumerci anche le responsabilità del caso, come giornalmente avviene per le diverse criticità».

«Ribadisco quanto scritto e detto anche durante uno dei tanti tagli dell’intervista: i fondi persi sull’inclusione dei disabili sono fondi che sarebbero dovuti essere impegnati entro il dicembre 2014. Pertanto, aggiungendomi allo sdegno per la gravità della vicenda, sottolineo l’estraneità del Governo Oliverio. Questo è quanto io ho cercato di spiegare in mezz’ora di intervista, della quale ho in mio possesso testimonianza audio. Dal risultato finale, però, si evince che piuttosto che fornire un servizio utile all’utenza, si è cercato di screditare l’azione mia e del governo regionale che rivendico con forza perché finalizzata a dare, finalmente e come mai era stato fatto, il giusto spazio al welfare e ai servizi per i disabili, come quotidianamente chi opera nel settore può testimoniare».

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