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Nasce il Governo Gentiloni: Minniti nominato nuovo ministro dell'Interno IL PROFILO

Calabria
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Il giuramento di Marco Minniti davanti a Mattarella e a Gentiloni
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COSENZA - Marco Minniti è il nuovo ministro dell'Interno. L'ex sottosegretario reggino fa parte del nuovo Governo proposto dal premier incaricato Paolo Gentiloni e proclamato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che, per ammissione dello stesso premier, domani e dopodomani chiederà la fiducia alle Camere.

Questa la nuova squadra di Governo: Anna Finocchiaro (Rapporti col Parlamento), Madia (Pubblica amministrazione), Enrico Costa (Affari regionali), Claudio De Vincenti (Coesione territoriale), Luca Lotti (Sport), Angelino Alfano (Esteri), Marco Minniti (Interno), Roberta Pinotti (Difesa), Orlando (Giustizia), Pier Carlo Padoan (Economia), Carlo Calenda (Sviluppo economico), Maurizio Martina (Agricoltura), Gianluca Galletti (Ambiente), Delrio (Infrastrutture), Beatrice Lorenzin (Salute), Maria Elena Boschi (Sottosegretario alla Presidenza), Dario Franceschini (Beni culturali), Valeria Fedeli (Istruzione), Giuliano Poletti (Lavoro).

MINNITI, LA SCHEDA: Laurea in filosofia, storicamente vicino a Massimo D'Alema, Marco Minniti, sottosegretario con delega ai servizi segreti nei governi Letta e Renzi, è al suo primo incarico da ministro (LEGGI IL PROFILO). Nato a Reggio Calabria nel 1956, nel Pci dall'inizio degli anni Ottanta, è stato segretario di federazione di Reggio Calabria.

Nel 1992 diventa segretario regionale del Pds calabrese, incarico che lascia per occuparsi del dipartimento problemi del partito. Nel 1996 diventa coordinatore del Pds, due anni dopo è segretario organizzativo dei Ds. Considerato uno dei "lothar" di D'Alema, arriva a palazzo Chigi con la carica di sottosegretario di Stato nei due governi, poi diventa sottosegretario alla Difesa nel secondo governo Amato.

In parlamento entra per la prima volta nel 2001, eletto con i Ds; cinque anni dopo viene riconfermato con l'Ulivo e diventa viceministro dell'Interno nel governo Prodi. Con la nascita del Pd, diventa segretario regionale della Calabria, incarico che mantiene fino al 2009. Presidente del forum nazionale sicurezza con la segreteria di Dario Franceschini, in quella di Bersani è responsabile nazionale del Pd per la verifica dell'attuazione del programma del governo Monti. Ha partecipato nel 2009 alla nascita della Fondazione Icsa, che si occupa di sicurezza, difesa e intelligence, di cui è stato presidente, mentre Francesco Cossiga ne era presidente onorario.

Nel 2013 viene eletto al Senato. Letta lo incarica dei servizi segreti, incarico confermato da Renzi.

TEMPI QUASI RECORD. Dal 7 dicembre alle 19.00 al 12 dicembre alle 17.30. E’ durata in tutto cinque giorni la crisi che ha portato alla nascita del governo Gentiloni. Una crisi lampo, ma non la più rapida nella storia della Repubblica. Il record (tre giorni) appartiene ex aequo a Silvio Berlusconi e a Mario Monti. Nel caso di Berlusconi si trattava della nascita del suo terzo governo: il Cavaliere si dimise il 20 aprile 2005 on seguito alla sconfitta alle elezioni regionali che convinse An a ritirare la propria delegazione. Alle 12,50 del 23 aprile successivo sciolse la riserva e presentato la lista dei ministri del suo nuovo governo. Altrettanto rapido Mario Monti, che dopo essere stato nominato senatore a vita ricevette da Napolitano l’incarico di formare il governo il 13 novembre 2011 e sciolse la riserva il 16, subentrando così al governo Berlusconi, travolto dalla crisi economica e dall’aumento dello spread. In quattro giorni Matteo Renzi ha fatto nascere il governo che la scorsa settimana è stato messo in crisi dall’esito del referendum sulla riforma della Costituzione: Era il 17 febbraio del 2014 quando Renzi ricevette l’incarico, lo scioglimento della riserva e la lista dei ministri arrivarono il 21 febbraio. Anche Enrico Letta risolse la pratica in quattro giorni: il predecessore di Renzi ottenne l’incarico il 24 aprile 2013 e sciolse la riserva il 28. Quattro giorni anche per Massimo D’Alema: l’ex premier era già a Palazzo Chigi e si dimise il 18 dicembre 1999 in seguito all’uscita di Cossiga dalla maggioranza. Ricevette il nuovo incarico il 20 dicembre e sciolse la riserva il 22 dicembre dando vita a un nuovo esecutivo. Nella lontana Prima Repubblica le crisi di governo erano di solito lunghe e macchinose. Il record di velocità fu registrato nel passaggio tra il governo Tambroni, che si era dimesso il 19 luglio 1960, e il terzo governo Fanfani. Quest’ultimo, ricevuto l'incarico il 22 luglio riuscì a formare il governo il 27, dopo cinque giorni. 

 

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