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Regione, la Giunta approva la redistribuzione del personale

E i dirigenti «trovino soluzioni, non sollevino problemi»

Calabria
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L'assessore e vice presidente della Giunta Regionale Antonio Viscomi
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CATANZARO – Alla Cittadella in questi giorni diversi direttori generali erano ammalati. Nonostante ciò l’ordinaria amministrazione va avanti guardando alla riorganizzazione del personale. Al punto che il vice presidente Antonio Viscomi ricorda come siano «stati approvati importati provvedimenti relativi all’organizzazione ed alla gestione del personale, ma ancora più importante è il fatto che sono stati formulati indirizzi politici puntuali su alcune questioni di interesse generale». Ne sapremo di più nei prossimi giorni. Intanto il professore ricorda che «è stata data via libera alla revisione organizzativa dei dipartimenti, tenendo conto dell’esperienza maturata in questi primi sei mesi dall’attuazione della riorganizzazione burocratica e seguendo la logica propria di un approccio sperimentale, concretamente, fatta propria dalla delibera 541 del 2015».

LEGGI DEL PRIMO ANNUNCIO DELLA ROTAZIONE DEL PERSONALE
DURANTE L'INAUGURAZIONE DELLA CITTADELLA REGIONALE

 

La giunta regionale di venerdì scorso ha condiviso alcuni indirizzi politici che oggi Viscomi richiama. Cosa? L’Esecutivo - ha detto il vice presidente - ha, anzitutto, ribadito la necessità che i dirigenti generali portino urgentemente a compimento il processo di redistribuzione del personale all’interno di ogni dipartimento e tra gli stessi dipartimenti. E su questo punto Viscomi ha ricordato che «il processo di redistribuzione del personale, da realizzare d’intesa con le organizzazioni sindacali, che spero di riuscire ad incontrare nei prossimi giorni, è essenziale al fine di assicurare non soltanto una equilibrata presenza di competenze nei vari settori, e dunque un miglior servizio, ma anche una necessaria ventata di aria fresca nell’universo dei funzionari titolari delle posizioni di responsabilità».

In secondo luogo, la Giunta ha evidenziato la necessità che i dirigenti generali siano il veicolo consapevole di una nuova cultura organizzativa che richieda, a tutti coloro che esercitano posizioni di responsabilità, di non limitarsi a sollevare problemi, ma di impegnarsi a trovare soluzioni. «Tutti siamo bravi a trovare problemi - ha puntualizzato Viscomi – ma la Calabria e i calabresi hanno bisogno di soluzioni, e di dirigenti regionali in grado di trovarle nel rispetto della distinzione di legge tra indirizzo politico e gestione amministrativa».

In terzo luogo, la giunta ha ribadito che sui dirigenti generali grava l’inderogabile impegno di chiudere tutte le “short list” dipartimentali e di attuare al più presto una unica, trasparente, funzionale ed aperta “short list” di amministrazione per i profili professionali di interesse: «nessuna resistenza può essere tollerata sul punto - ha concluso il professore - non solo perché costituisce un impegno preciso del programma del Presidente, ma anche perché è prevista dal piano anticorruzione, tanto che la mancata introduzione della “short list” di amministrazione inciderà negativamente sulla retribuzione di risultato di tutti i dirigenti generali».

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