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La Camusso all'Unical: «Lotta al caporalato e diritto allo studio sono battaglie prioritarie» FOTO

VIDEO - L'aula canta Bella ciao

Calabria
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RENDE (COSENZA) - «Noi continuiamo la campagna elettorale e la nostra mobilitazione. Vediamo che il Governo avrebbe in programma un intervento e, se questo dovesse corrispondere ai quesiti, lo considereremmo uno straordinario risultato, ma, come noto, deve essere una legge».

Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a margine dell’iniziativa sui referendum «Libera il lavoro, con due Sì, tutta un’altra Italia» all’Università della Calabria.

Per il segretario della Cgil è la seconda giornata in Calabria dopo quella vissuta ieri a Lamezia Terme (LEGGI).

All'Unical presente anche il segretario regionale della Cgil, Angelo Sposato, per il quale «se la politica regionale non cambia rotta dopo il referendum del 28 maggio la Cgil in Calabria scenderà in piazza. L'unica strada sarà quella della mobilitazione. Questo popolo invaderà le strade della Calabria. Lo abbiamo detto ad Oliverio: ci aspettavamo di più».

Si è discusso anche di Unical («Deve tornare agli antichi splendori - l'opinione di Sposato - qui si fa troppa politica, serve una governance che pensi a servizi per gli studenti, didattica e ricerca») e di diritto allo studio, da garantire in tutta Italia: «È la prima battaglia da fare, dalla Lombardia alla Calabria - ha detto la Camusso - insieme alla lotta al caporalato. Ad Oliverio e ai presidenti delle Province dico che lo sviluppo non può prescindere da due cose: garantire l'accesso all'istruzione a tutti e assicurarsi che sulle clementine che si raccolgono in questa terra ci sia bollo di qualità e non il bollo della schiavitù». Tra i politici presenti avvistati Fernando Pignataro e Mimmo Talarico. Presente anche Carlo Guccione, unico consigliere regionale. Solo un saluto con il rettore Gino Crisci il quale avrebbe chiesto un colloquio privato di qualche minuto, incontro però rinviato a causa dell'inizio dell'assemblea.

L'incontro è stato trasmesso in diretta streaming, a causa della massiccia presenza registrata nell'aula Magna. Il segretario ha inoltre incontrato, a parte, i dipendenti dell'ateneo e il presidente del Consiglio degli Studenti. Alla fine tutta l'aula, compresa il segretario Camusso, è esplosa cantando Bella ciao (GUARDA IL VIDEO)

«Abbiamo proposto due quesiti referendari - ha aggiunto inoltre la Camusso passando alle questioni nazionali - che sono alla base di una nostra proposta più complessiva della Carta dei diritti universali, consideriamo un primo risultato che la proposta sia stata incardinata nella Commissione lavoro della Camera, ma riteniamo essenziale che ci sia una decisione sia sul tema dei voucher che degli appalti. Consideriamo che questa campagna ha già avuto un risultato molto importante, perché un Paese che ha discusso a lungo solo dei temi della precarietà da introdurre per favorire lo sviluppo, invece ora si rende conto che bisogna scegliere la strada contraria, cioè quella della stabilita e dell’investimento di qualità sul lavoro. Sui voucher abbiamo già detto ciò che pensiamo e valuteremo ciò che concretamente verrà fatto, perché gli annunci sono importanti, ma il referendum ha una dinamica molto precisa per cui, intanto, per noi c'è la campagna elettorale».

«In molti settori abbiamo raggiunto delle ipotesi con le nostre controparti, in altri, come con Confindustria, il negoziato fa fatica a decollare - ha detto ancora la Camusso - è in corso la discussione sul Testo unico del pubblico impiego necessaria perché si sblocchino concretamente i contratti e perché una serie di cose, che sono state sottratte dalle varie leggi, tornino invece effettivamente alla contrattazione».

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