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Cirinnà madrina del Gay Pride di Cosenza: «Sarà una festa dei diritti aperta a tutti, anche alle famiglie» VIDEO

Calabria
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L'intervento di Monica Cirinnà a Cosenza
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COSENZA - È partito ufficialmente il Pridecs, con una madrina d'eccezione: la senatrice Monica Cirinnà, firmataria della prima legge sulle unioni civili in Italia varata nel 2016.

In attesa della parata finale del Primo luglio (LEGGI IL PROGRAMMA) si è svolta una giornata dedicata ai diritti con un dibattito sul “lavoro, il valore aggiunto delle diversità”.

Nella sala degli Specchi della Provincia (uno degli enti che ha dato il patrocinio all'evento insieme a Regione Calabria manca ancora quello del Comune di Cosenza) la senatrice, che ama farsi chiamare semplicemente Monica, si augura che il primo Pride di Cosenza sia partecipato e sia una festa dei diritti dove si uniscano tutti anche le famiglie, perchè «l'obiettivo è passare aldilà degli steccati di genere».

«Con la legge sulle Unioni civili – dice citando anche l'importanza di Papa Francesco (GUARDA IL VIDEO) - abbiamo buttato giù il muro delle discriminazioni ma l'obiettivo è quello di arrivare al matrimonio egualitario». «Il bilancio delle Unioni civili celebrate nel nostro Paese, che sono state circa 3.500, è positivo. - ha detto al margine la Cirinnà - Il dato, comunque, sarà più preciso giovedì prossimo, 11 maggio, quando la legge compierà un anno. Ho chiesto al Ministero dell’Interno di avere i dati precisi e sono sicura che li avremo nei prossimi giorni. Tra nuove celebrazioni e trascrizioni di matrimonio all’estero - ha aggiunto - siamo sicuramente ad un buon risultato. Leggo qualche polemica sollevata da chi dice che i numeri sono bassi, ma passare da zero a tremila non mi sembra poco. Per il futuro lavoreremo alla piena integrazione ed al riconoscimento dell’omogenitorialità e delle famiglie diverse».

Ma come ha detto Rosario Murdica durante l'incontro «una unione civile è un atto d'amore e non un numero». Al centro del dibattito alla Provincia un argomento di forte attualità: il diversity management, «un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane, finalizzato alla creazione di un ambiente lavorativo inclusivo, in grado di favorire l’espressione del potenziale individuale e di utilizzarlo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi».

Tra i relatori, coordinati dalla giornalista Carla Monteforte, Rosario Murdica (consigliere nazionale Arcigay e ricercatore Inap), Federico Cerminara, storico militante Queer, Simona Coscarella (psicologa e componente direttivo Eos Arcigay Cosenza), Brunella Solbaro (segretaria Cgil Cosenza ), Cathy La Torre, avvocata e giurista fondatrice di Gay Lex. Presente anche il presidente della provincia di Cosenza Franco Iacucci.

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