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Al comune di Lamezia Terme è crisi politica

Si dimette anche l'assessore Angelo Bilotta

Calabria
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L'ex assessore Angelo Bilotta
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LAMEZIA TERME - Fuga di massa (o quasi) dalla Giunta guidata dal sindaco Paolo Mascaro (a questo punto costretto al rimpasto) che perde ancora pezzi con le dimissioni dell'assessore Angelo Bilotta.

La crisi al Comune quindi è ormai dietro l'angolo considerato che all'indomani dell'operazione “Crisalide” (LEGGI I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE CRISALIDE NEL FASCICOLO AD AGGIORNAMENTO DINAMICO) contro i clan Cerra–Torcasio-Gualtieri si è dimesso il vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Paladino (LEGGI), indagato per concorso esterno in associazione mafiosa così come l'ex candidato a sindaco Pasqualino Ruberto, eletto consigliere comunale e poi sospeso dalla carica per il coinvolgimento nell'operazione “Robin Hood”.

E per l'arresto del fidanzato nell'operazione “Crisalide”, la consigliera Marialucia Raso si è autosospesa dal gruppo consiliare e dalle attività connesse alla carica (tutte vicende che potrebbero far scattare l'invio da parte del prefetto di Catanzaro della commissione d'accesso agli atti del Comune).

Dopo l'ex vicesindaco Francesco Caglioti, l'ex assessore al Bilancio Chiara Puteri (che lasciarono l'incarico ad aprile 2016) e la scorsa settimana l'ormai ex assessore Massimiliano Carnovale (LEGGI LA NOTIZIA), si dimette dunque anche l'assessore Angelo Bilotta con deleghe alle attività produttive sviluppo economico, politiche del lavoro, agricoltura, commercio, turismo, marketing territoriale. Bilotta motiva la sua decisione per l'impossibilità di far conciliare il ruolo di assessore “full time” con quello legato alla sua attività professionale (in effetti da diversi mesi Bilotta è stato spesso assente nelle sedute di Giunta).

“Voglio condividere con la cittadinanza, grazie al lavoro della stampa – scrive Bilotta - le mie dimissioni da assessore al Comune di Lamezia Terme. Questa decisione nasce dall’impossibilità di conciliare il ruolo di assessore con i nuovi incarichi lavorativi ricoperti, che mi vedono da qualche mese, responsabile per l’area del centro sud, di un importante azienda. Il nuovo lavoro mi costringe a viaggiare settimanalmente fuori regione e non mi permette di essere presente così come dovrei e vorrei, full-time in comune e lavorare per il bene della città. E’ infatti, solo e soltanto un profondo senso di responsabilità verso la città, i miei concittadini e nei confronti del sindaco, che mi ha portato a compiere tale scelta!”. “E’ stata una decisione sofferta – continua l'ormai ex assessore - perché ho rinunciato ad un sogno che coltivavo da quando ero bambino. La politica è sempre stata la mia passione e quando due anni fa, il sindaco Mascaro mi ha nominato assessore, ho realizzato il desiderio che fino a quel giorno aveva ispirato ogni mio gesto ed in virtù del quale ho lavorato, non perdendo mai la speranza”.

A differenza di Massimiliano Carnovale, Bilotta nella sua lettera di dimissioni cita il sindaco Mascaro.

“Voglio ringraziare il sindaco per la fiducia accordatami e per avermi insegnato a credere sempre nei sogni, con intensità e fiducia”. E ancora: “Paolo Mascaro mi ha contagiato con il suo amore smisurato per Lamezia Terme e porterò sempre con me, questa esperienza umanamente e professionalmente edificante. Il grazie abbraccia tutta la mia famiglia ed in particolare mio padre, che è da poco volato in cielo forse orgoglioso di me e del mio ruolo politico e lavorativo. Non posso che esprimere amicizia e gratitudine a tutti i colleghi di giunta per la bellissima esperienza e collaborazione e naturalmente, alla mia lista civica “Lamezia e Libertà” rivolgendomi in primis, al consigliere comunale e presidente della commissione bilancio, Alessandro Isabella, per il sostegno e supporto concessomi! Auguro a tutti buon lavoro – conclude - e rivolgo ai cittadini l’invito a collaborare ed essere squadra. Resterò sempre accanto a Paolo Mascaro, uomo di grandi virtù, che riuscirà a far vincere ciò in cui crede: la legalità”. Un altro assessore, dunque, lascia l'incarico e seppure Bilotta motiva la scelta con l'impossibilità di far conciliare la carica con la sua attività professionale, le dimissioni potrebbero essere legati anche ad altri motivi considerato che le sue dimissioni giungono a qualche giorno di distanza da quelle di Carnovale e quindi nel momento più difficile e delicato dell'amministrazione Mascaro e dello stesso Consiglio comunale.

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