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Il clamore, il web, le elezioni e quel buffo soprannome: Angelo Cofone detto Frosparo si racconta

Calabria
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Angelo Cofone detto Frosparo
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COSENZA - È lui indubbiamente la star di questa tornata delle amministrative 2017. Cofone Angelo, detto Frosparo (fiammifero in dialetto), candidato come commissario indipendente della Dc nella lista della Coccinella. Sposato, con figli, 46 anni da Acri. È bastato un video, girato da un suo amico col telefonino e poi divenuto virale, per farlo balzare agli onori delle cronache nazionali. Corriere, Repubblica, Sole 24 Ore, ma anche Rds, Radio Deejay; tutti a parlare del candidato di Acri (SCOPRI L'ANDAMENTO DEL VOTO AD ACRIche secondo il quotidiano della Confindustria avrebbe addirittura trainato al ballottaggio la candidata centristra Anna Vigliaturo. In effetti Frosparo ha preso ben 258 preferenze alla faccia di tutti quelli che lo hanno paragonato a Cetto Laqualunque, come se i nostri politici (non solo calabresi) fossero tutti membri dell’Accademia della Crusca. Siamo riusciti a parlarci telefonicamente dopo vari tentativi a cui rispondeva puntualmente la segreteria telefonica. Piena naturalmente.

Cofone, dica la verità, lei ci è o ci fa?

«No io sono spontaneo, sono così, non volevo farmi pubblicità, signu genuinu».

Ma se l’aspettava tutta questa pubblicità, questo clamore?

«Macchè non me l’aspettavo proprio.. Ero sul palco... non lo sapevo che mi stavano riprendendo. Mi sono messo a ridere pure io quando ho visto il video (GUARDA IL VIDEO). Dopo il comizio siamo andati al posto dove avevo preparato un rinfresco e questo mio amico mi ha fatto vedere il video che aveva fatto col telefonino. Alla battuta mi sono messo a ridere e pensavo finiva là. Mica lo sapevo che metteva su You tube sta roba qua...»

E sua moglie come l’ha presa?

«All’inizio si è un po’ arrabbiata, poi ha visto tutte queste visualizzazioni, ste cose su Facebook, su Youtube ed è stata contenta».

Secondo lei questa storia l’ha aiutata alle elezioni?

«Non so... buh»

Lei però si era già presentato al Comune, vero?

«Si 5 anni fa sempre con la Coccinella»

E quanti voti prese?

«Non ricordo.. dovrei vedere l’estratto del Comune»

Più o meno di 258?

«Noooooo... molto meno».

Più o meno di 100?

«Tipo na quarantina»

Ma perchè la chiamano Frosparo?

«E mo’ ti devo raccontare tutta la storia?»

Per sommi capi, una sintesi...

«Allora io facevo l’elettricista per le gallerie a Novara. Durante la notte gli operai mi facevano i dispetti... mi chiamavano alle 3, alle 4 di notte.. ogni poco. Dopo quasi un mese uno mi ha detto vedi che te lo fanno apposta, che gli operai vogliono dormire e chiudono le luci. Allora io per non alzarmi più ho collegato le luci della galleria ad una specie di salvavita. Na notte un si è appicciatu tuttu? Certe fiamme. Allora Frosparo qua, Frosparo là. Ormai tutti mi conoscono così. Se chiede di Cofone Angelo è capace che dicono che non mi conoscono. Se dice Frosparo tutti sanno chi sono».

E ora che lavoro fa?

«Mah... ho una piccola ditta di autotrasporti conto terzi porto pacchi e roba da mangiare calabrese in tutta la Germania, pure fino a Colonia. Ora però sono fermo...».

E si è buttato in politica. Perchè con la Dc?

«Sono amico del segretario nazionale Angelo Santo di Udine. Insieme abbiamo preso il simbolo che è proprio quello di Aldo Moro. Abbiamo fatto cause e cause per riaverlo. Abbiamo avuto anche i ringraziamenti di Maria, la segretaria storica della Dc».

Se viene eletto qual è la prima cosa di cui si occuperà?

«Mah... qua a La Mucone siamo disagiati.. strade che non valgono niente.. tutte buche... compriamo le macchine e si scassano. Questo è importante pure per il turismo».

Vuol rivolgere un ultimo appello ai suoi elettori?

«Li ringrazio... quelli di La Mucone ma anche ad Acri mi hanno votato eh! Speriamo di poter dire la nostra, di avere voce in capitolo. Adesso siamo minoranza, ma non si sa mai. Ma su che canale jamu cu s’intervista?».

Veramente lavoro per un giornale...

«Ah», risponde lui e ci sembra un po’ deluso.

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