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Lamezia, fuga senza fine: si dimette anche il presidente del consiglio comunale De Sarro

Calabria
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Francesco De Sarro
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Si è dimesso dalla carica di presidente del consiglio comunale (resta dunque consigliere) Francesco De Sarro.

“Attese le ultime diffamatorie divulgazioni mediatiche – scrive De Sarro - ritengo assolutamente necessario dismettere il mandato di presidente del Consiglio nel rispetto non soltanto dei miei elettori, ma delle comunità lametina tutta. Inutile ribadire l’assoluta fiducia nel corso della giustizia”.

In meno di un mese, dunque, si sono dimessi vicepresidente e presidente del Consiglio comunale, due assessori e un altro consigliere comunale. E ancora prima era stato sospeso un altro consigliere comunale (che era stato candidato a sindaco) che ha poi presentato le irrevocabili dimissioni, (Pasqualino Ruberto) dopo essere stato arrestato nell'operazione “Robin Hood”.

Al Comune di Lamezia, dunque, da meno di un mese a questa parte sta accadendo di tutto. Il 23 maggio scorso scatta l'operazione “Crisalide” contro il clan Cerra – Torcasio – Gualtieri che coinvolge l'allora vicepresidente del Consiglio comunale, Giuseppe Paladino, il padre Giovanni, nonché Pasqualino Ruberto, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Pochi giorni e si dimette Paladino. Poi, dopo che fra gli arrestati nell'operazione “Crisalide” figurava Alessandro Gualtieri, detto “Baggiano”, passa qualche settimana e si dimette anche la consigliera Marialucia Raso, fidanzata di Gualtieri ma non indagata nell'inchiesta.

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La Raso, dopo le dimissioni, accusa il sindaco Paolo Mascaro di “doppiopesismo”, riferendosi alla mancata determinazione del sindaco nel chiedere anche le dimissioni di De Sarro (dopo averle chieste per la Raso) poiché il padre di quest'ultimo è sotto processo con l'accusa di aver pagato i voti per l'elezione del figlio. E anche perchè nelle intercettazioni dell'operazione “Crisalide”, emerge che due arrestati parlano di voti pagati da De Sarro (non indagato nell'inchiesta). Nel mezzo anche le dimissioni degli assessori Massimiliano Carnovale e Angelo Bilotta e l'invio della commissione d'accesso antimafia al Comune su disposizione del prefetto di Catanzaro, Luisa Latella. Il tutto in attesa che il sindaco nomini i due assessori mancanti e che il Consiglio elegga il sostituto di De Sarro alla presidente (Salvatore De Biase?).

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