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Sanità, Scura si autopromuove e rilancia il suo lavoro

Affondo sui privati. «Commissariamento continua»

Calabria
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Massimo Scura
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CATANZARO - Nessun passo indietro rispetto ai provvedimenti che riguardano i laboratori privati, conferma assoluta per il commissariamento della Calabria e l'attesa per incontrare il neo Ministro. Massimo Scura, commissario per il piano di rientro della sanità calabrese, traccia la propria linea di intervento mostrandosi sempre più sicuro dei propri atti.

L'affondo sui laboratori privati

A margine di una conferenza stampa alla cittadella regionale, in relazione alle decisioni dei titolari degli ambulatori privati di erogare prestazioni esclusivamente a pagamento dal 4 giugno a seguito dell’emanazione dei decreti commissariali 72 e 87, Scura ha rilanciato: «Questa serrata, che è fatta solo ai fini economici personali, è fatta dai laboratori nei confronti dei cittadini, non a favore dei cittadini». Lo ha detto il commissario alla Sanità calabrese Massimo Scura 

«Non sono stati ridotti i fondi dell’attività privata, ho spostato - ha spiegato Scura - risorse da attività ambulatoriali e laboratoristiche che non sono immediatamente salvavita e che i cittadini possono anche pagare, a settori che sono salvavita, come un intervento di chirurgia, che costringono i cittadini a dover andare fuori Calabria, in regioni come la Lombardia e il Lazio. Non si va fuori Calabria per una analisi del sangue. Chi sta pagando la serrata, sono i cittadini che hanno l’esenzione da ticket, perché i cittadini che non hanno l’esenzione continuano a fare quello che facevano prima, cioè vanno nei laboratori pagano il ticket, senza la maggiorazione delle undici euro, e coloro che fanno la serrata possono continuare a riscuotere i soldi dal sistema sanitario nazionale».

«Sono gli esenti - ha aggiunto Scura - ad essere vessati. Perché queste persone che sono o poco abbienti o esenti per malattia, a causa della serrata oggi sono costretti a pagare le prestazioni che prima non pagavano. Ma io mi domando da che parte stanno? Si ricredano e la smettano di dire sciocchezze in giro. Invito i direttori generali a chiamare queste persone perché c'è una legge nazionale che li costringe a ricredersi io voglio sapere se sono dalla parte della legge nazionale o da che parte».

Commissariamento senza fine

Scura non ha dubbi sul futuro: «Il commissariamento deve continuare».

«I due parametri per uscire dal commissariamento - ha aggiunto - sono il pareggio di bilancio economico e non solo finanziario e i Lea a 160. Proprio sui Lea ho avuto una riunione con i direttori generali e con gli esperti del sistema informatico. In Calabria non c'è una contabilità analitica, quindi la gente non sa perché e perché cosa spende i soldi. In più i flussi informativi per i Lea non sono corretti altrimenti nel 2017 avremmo sfiorato i 160. Per quanto riguarda l’aspetto economico è importantissima la scelta di affiancare la ragioneria e quindi l’Asp di Reggio Calabria con una task force che si è costituita».

«Dal punto di vista economico - ha detto ancora Scura - si sta facendo di tutto, ma ancora esistono sacche di inefficienza clamorosa per cui ogni tanto apriamo un cassetto e scopriamo che esistono trenta milioni, che qualcuno si è dimenticato di pagare negli anni passati e intendo dieci quindici anni passati non solo quattro o cinque. Devo dire con rammarico che se il dipartimento Tutela della salute non fosse stato distrutto come è stato fatto, forse nella corsa ad uscire dal piano di rientro avremmo fatto un pò prima. Penso che i ministeri affiancanti chiederanno un ulteriore triennio per uscire dal piano di rientro perché più gente ci lavora meglio è».

In attesa del Ministro

«Ho mandato un messaggio di auguri alla nuova Ministra della Salute Giulia Grillo - ha spiegato ancora Scura - e mi sono reso disponibile ad un incontro per andare a raccontare come sta la sanità calabrese. Per quanto riguarda tutte le questioni di carattere politico non mi sento di esprimere alcun parere».

«Penso di aver fatto abbondantemente il mio lavoro - ha aggiunto Scura - con passione e competenza, gli altri giudicheranno il mio lavoro. Naturalmente quello che mi preme è essere giudicato sotto il profilo squisitamente tecnico, operativo e dei risultati e non dei colori politici».

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