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Boss bloccato durante la processione nel Vibonese

Il sottosegretario Sibilia: «Se si è uniti la criminalità indietreggia»

Calabria
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L'intervento dei carabinieri alla processione
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ZUNGRI (vibo valentia) - L'intervento dei carabinieri durante la processione per la Madonna della Neve che ha portato durante la cerimonia religiosa a bloccare a Zungri nel Vibonese un boss della criminalità locale (LEGGI LA NOTIZIA) registra, dopo l'intervento del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo (LEGGI LA NOTIZIA) anche quello del sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia.

L'esponente politico e di governo ha ribadito come «chi deve arretrare è la criminalità organizzata, come è successo a Zungri, dove le forze dell’ordine, con il coinvolgimento della Chiesa e della comunità, danno un messaggio chiaro: quando si è uniti la criminalità indietreggia».

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 Nel corso della sua visita in Calabria, a Cosenza, Sibilia ha anche aggiunto che «la mia prima visita istituzionale ho scelto di farla qui in Calabria. Ed è una scelta mirata, perché questa regione ha il triste record dei Comuni sciolti per mafia, ma l’obiettivo è che alla fine del mandato si possa scendere a zero».

In particolare Sibilia, a margine di una visita in Prefettura, ha precisato che «c'è una particolare attenzione alla sicurezza ed entro la fine dell’anno arriveranno nuove risorse di polizia sul territorio perché la nostra attenzione su questo aspetto è massima. Mi piacerebbe immaginare un Piano Marshall per la Calabria: non vorrei aumentare a dismisura le forze dell’ordine, ma vorrei un esercito impegnato sul piano 'culturale' e con molti progetti e attivando dei protocolli seri partendo proprio dalla cultura».

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