Salta al contenuto principale

Oliverio batte i pugni sul commissariamento: «I calabresi meritano rispetto e una Sanità degna di un Paese civile»

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Mario Oliverio
Tempo di lettura: 
1 minuto 47 secondi

CATANZARO - La vicenda del commissariamento della sanità calabrese torna all'ordine del giorno del presidente della Regione Mario Oliverio che, durante una audizione in Commissione salute al Senato ell’ambito della ricognizione che l’organismo parlamentare sta svolgendo sulle condizioni del sistema sanitario calabrese, ha espresso tutto il proprio disappunto sulla situazione che si è venuta a creare.

«I calabresi - ha sostenuto il presidente della Regione - meritano rispetto. Chiedo che sia chiusa rapidamente l’esperienza commissariale, il cui fallimento è evidente, pesa come un macigno sulla vita dei calabresi e costituisce un ostacolo alla crescita di una regione che non vuole rassegnarsi a questa situazione assurda».

SCOPRI I CONTENUTI SUL COMMISSARIAMENTO
DELLA SANITÀ CALABRESE

Oliverio ha messo in luce come ci sia «grande preoccupazione e amarezza per come è stato sfregiato il Sistema sanitario calabrese. Il Piano di rientro prima e l’istituto commissariale poi dovevano sopperire alle inadempienze delle diverse esperienze politiche e dare alla Calabria un sistema efficiente ed in linea con le altre regioni del Paese. Risanamento economico, riorganizzazione ed efficientamento del sistema, garanzia dei Livelli essenziali di assistenza: erano questi gli obiettivi strategici delle gestioni commissariali», tuttavia Oliverio denuncia come «dopo otto anni, purtroppo, non c'è nulla di tutto questo. Anzi, come ha afferma il Tavolo di monitoraggio di verifica degli adempimenti nella seduta del 18 luglio, la Calabria rischia di ritornare in Piano di rientro per disavanzo finanziario, con conseguenze drammatiche sul Servizio sanitario calabrese e con interventi automatici, quali il blocco del turn-over e l’aumento della fiscalità regionale».

Un evenienza questa che per Oliverio sarebbe «un’ulteriore beffa insopportabile che il Commissario al risanamento finanziario ci riporti in disavanzo e, quindi, nuovamente in Piano di rientro».

Anche per questa ragione «Ho chiesto, sin dal mio insediamento, quattro anni fa ascolto e cooperazione ai diversi Governi che si sono succeduti, ma non ho trovato risposte. L’ho chiesto anche all’attuale Governo. Lo chiedo anche oggi a questa Aula Parlamentare. Chiedo di aiutare la Calabria ad uscire da una situazione intollerabile ed inaccettabile. I calabresi hanno diritto ad avere un Servizio sanitario degno di un Paese civile ed avanzato, come è in tante altre regioni d’Italia».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?