Salta al contenuto principale

Pd, Minniti candidato unitario alla segreteria nazionale

La corrente renziana punta sull'ex ministro calabrese

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Marco Minniti
Tempo di lettura: 
4 minuti 17 secondi

REGGIO CALABRIA - Marco Minniti candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico. L'ipotesi di una leadership con origini calabresi ha conquistato diversi esponenti del partito. Tramontata, infatti l'idea di Graziano Delrio, è partita l'idea di Minniti per sfidare Nicola Zingaretti.

Per l'ex ministro dell'Interno si sono schierati, in primis, tredici sindaci Pd, tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo). Una candidatura, quella di Minniti, che secondo i renziani potrebbe mettere in difficoltà anche l'ex premier Paolo Gentiloni che ora è schierato al fianco del governatore del Lazio. Ma il fronte renziano potrebbe dividersi.

La componente vicina ad Orfini non sembra disponibile ad appoggiare l'ex responsabile del Viminale e potrebbe presentare un proprio nome (l'eventualità è quella di schierare Chiara Gribaudo). A pesare, riferiscono fonti parlamentari dem, è la distanza emersa nello scorso governo sul tema dell'immigrazione.

La candidatura di Minniti quindi è in dirittura d'arrivo, riferiscono fonti parlamentari renziane. Sembra tramontata quindi anche l'ipotesi di un accordo con Martina e anche la possibilità di chiedere tempi più lunghi per il congresso. Intanto domenica Zingaretti lancerà la sua corsa alle primarie con la manifestazione organizzata a Roma. E sarà la prima volta che arriverà ufficialmente l'endorsment di Gentiloni. La risposta di Renzi arriverà con la Leopolda. L'ex premier ha già ribadito che non intenderà parlare di correnti ma di contenuti. E illustrerà il suo piano di lanciare comitati civici di resistenza in tutto il territorio. Con coordinatori regionali, rappresentanti non parlamentari, che avranno il compito di costituire un vero e proprio network sul territorio. E andare oltre al Pd. Il progetto sarebbe quello di spendere poi quella rete alle Europee con una lista. 

L'appello dei sindaci per "un congresso unitario con Marco Minniti" quale candidato alla segreteria è netto: "Un Pd forte e unito, per l'alternativa che parte dalle città", con una "figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito".

I sindaci scrivono: "Siamo in un periodo storico estremamente complesso e abbiamo bisogno di affrontare i sovranisti e la destra italiana ed europea con grande forza ed unità. Di fronte a noi c'è un governo pericoloso, fatto di propaganda e zero fatti, che sta mettendo realmente a rischio il futuro degli italiani. Contestualmente, a livello europeo, la prossima sfida sarà tra chi vorrà distruggere l'Europa e chi, invece, vorrà essere protagonista nella globalizzazione con un'Europa unita e più forte. Ci attendono grandi battaglie. Per questo il congresso del Partito democratico non può parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte. E' necessario mettere in campo un'opposizione fortissima e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo alla destra populista. Dopo la manifestazione di Roma, è ancora più chiaro che il nostro popolo ci chiede unità. Dobbiamo quindi essere uniti e responsabili, per sostenere con lealtà, in questa fase, il lavoro portato avanti da Maurizio Martina, in vista del Forum che si terrà a Milano nei prossimi giorni. Appuntamento che servirà a definire la piattaforma culturale e programmatica dell'alternativa".

Tra i primi firmatari figurano Alessandrini Marco - sindaco di Pescara; Bonajuto Ciro, sindaco di Ercolano; Bruno Mario, sindaco di Alghero; Carancini Romano, sindaco di Macerata; Castelli Massimo, sindaco di Cerignale (Pc) e presidente Anci piccoli comuni; De Caro Antonio, sindaco di Bari; Falcomatà Giuseppe, sindaco di Reggio Calabria; Gori Giorgio, sindaco di Bergamo; Ioculano Enrico, sindaco di Ventimiglia; Marchionini Silvia, sindaco di Verbania; Nardella Dario, sindaco di Firenze; Palazzi Mattia, sindaco di Mantova; Ricci Matteo, sindaco di Pesaro. "Questi sono i primissimi sottoscrittori, ma altre adesioni stanno arrivando e aggiorneremo l'elenco nelle prossime ore", si legge nella nota.

"Al tempo stesso - sottolineano i primi cittadini - crediamo che occorra ragionare in termini unitari anche sul prossimo congresso e sul futuro candidato. Non possiamo fare un congresso in un clima conflittuale, abbiamo bisogno di figure autorevoli per combattere la destra, in grado di fare un'opposizione forte e capaci di uscire dalle logiche dello scontro interno. Solo così potremo mettere insieme le energie migliori del centrosinistra e ripartire. A maggior ragione con un congresso che si svolgerà, presumibilmente, nel mezzo delle elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata e Sardegna e alla vigilia di elezioni europee ed amministrative che riguarderanno 4 mila comuni su 8 mila, più la regione Piemonte. Riteniamo pertanto che non possiamo affrontare questa fase con una contrapposizione personalistica, ne con una miriade di candidati e auto candidature che ci farebbero frantumare. Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l'incompetenza e l'estremismo giallo verde. Crediamo pertanto che Marco Minniti, figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito. Nel suo percorso Marco ha sempre dimostrato forza, autorevolezza e grande capacità unitaria all'interno della sinistra e del campo democratico, fuori da schemi precostituiti. Inoltre abbiamo bisogno di rendere i territori protagonisti della ripartenza. Dal riformismo concreto delle città può nascere l'alternativa e Marco è stato un riferimento per tanti sindaci italiani. Per questo crediamo che la sua candidatura possa essere una base di partenza per un congresso del Pd con una forte tensione unitaria e per un rilancio ed un rafforzamento vero del centrosinistra".  

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?