Salta al contenuto principale

Regionali, scoppia il caso Callipo che sostiene Occhiuto

Oliverio: «Gregario del centrodestra, ha ingannato i sindaci»

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Mario Oliverio
Tempo di lettura: 
1 minuto 52 secondi

CATANZARO - Anche Mario Oliverio prende posizione sull'annuncio del sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, di appoggiare alle prossime elezioni regionale del novembre 2019 non Mario Oliverio (che ha annunciato la volontà di ricandidarsi LEGGI LA NOTIZIA) ma Mario Occhiuto che si propone come centrodestra (LEGGI LA NOTIZIA).

«Francamente - sostiene il governatore uscente - c'è poco da dire o da commentare nella scelta di Gianluca Callipo. Egli sceglie di collocarsi come gregario del centrodestra in Calabria a sostegno di una ipotesi di candidatura a Presidente che, a quanto risulta, non è stata neanche formalizzata in quella coalizione».

LEGGI LA NOTIZIA SUL PLAUSO A CALLIPO DA PARTE DI MARIO OCCHIUTO

Mario Oliverio descrive come «stupefacente l’interpretazione che Callipo dá del civismo. Il suo è un artificio: è per lui civismo l’inciucio più bieco e il trasformismo più inquietante. Nei giorni scorsi, in occasione dell’appello che la maggioranza dei sindaci calabresi mi ha rivolto per una mia ricandidatura (LEGGI), si era dichiarato neutrale come presidente dell’Anci. Abbiamo scoperto oggi che il suo stare sopra le parti vale solo a giorni alterni. Nel suo atteggiamento, poi, emerge una questione etica. Lui smentisce la sua terzietà dichiarata qualche giorno addietro, ma anche le dichiarazioni fatte nel momento della sua elezione alla presidenza dell’Anci Calabria. Ha ingannato, dunque, prima di tutto i sindaci. Per quanto riguarda la sua mancanza di coerenza e lealtà verso il Pd, non vorrei fosse stato condizionato da un sopito e tardivo sentimento ritorsivo per aver subito la sconfitta alle primarie del 2014 (LEGGI LA NOTIZIA CON IL DETTAGLIO SUL VOTO) o, ancor peggio, dalla così detta sindrome rancorosa del beneficato per essere stato votato a presidente Anci esclusivamente da circa 200 sindaci che solo un anno fa hanno condiviso i giudizi politici che lui dava sul sindaco di Catanzaro, Abramo, e su Mario Occhiuto».

«Il suo, comunque - conclude Oliverio - è anche un gesto che fa chiarezza. Non è più sopportabile la grande melassa delle ambiguità che da tempo implodono il PD ed il campo progressista. Sotto questo aspetto si può forse dire che Callipo oggi abbia rivelato la sua collocazione naturale. Ciò è fattore di serenità per lui ma anche per tutti i cittadini che ancora vogliono avere fiducia nella sinistra e nelle forze democratiche e progressiste».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?