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Sanità, presidente Regione non potrà essere commissario

Approvata norma. Morra: «Finiscono i favori ad amici»

Calabria
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Nicola Morra
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CATANZARO - Torna l'incompatibilità fra i commissari per il rientro dei piani sanitari e ogni altro incarico ricoperto presso la regione. E' quanto prevede un emendamento del relatore Emiliano Fenu (M5S) al decreto legge fiscale, approvato in commissione Finanze del Senato. La proposta era stata annunciata il mese scorso (LEGGI), trovando ora l'accoglimento che chiude ogni speranza per il governatore Mario Oliverio di diventare commissario.

La misura, ribattezzata "pro De Luca", fu inserita dal governo di Matteo Renzi poco prima della nomina del governatore a commissario "ad acta" per il risanamento della sanità regionale.

Sulla vicenda è intervenuto il senatore calabrese Nicola Morra, Presidente della Commissione antimafia: "Bisognerà informare alcuni Presidenti di regione e chi, come loro, aveva messo le mani sulla sanità regionale che è arrivata l’ora di farsi da parte. Finiscono i favori per gli amici degli amici anche in una Regione, la Calabria, che a causa dei queste scellerate gestioni, purtroppo, vanta un tasso altissimo per emigrazione sanitaria. Finalmente - ha aggiunto Morra - è stato approvato in Commissione finanze una norma che rende incompatibile le funzioni di commissario per il piano di rientro sanitario e gli altri incarichi istituzionali. Abbiamo appena tolto la possibilità prevista dal Governo Renzi di poter avere il doppio incarico". 

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