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Sanità, Oliverio contro la nomina del commissario 

«Questo Governo non è diverso dai precedenti»

Calabria
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Il presidente Mario Oliverio
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CATANZARO - Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, boccia la decisione del Governo di nominare un nuovo commissario ad acta per la sanità calabrese: «Questo Governo - ha detto - è in linea con quelli precedenti: il cambiamento agitato rispetto ai problemi della sanità nella nostra regione non si vede».

Dopo la nomina del nuovo commissario ad acta, il generale dei carabinieri Saverio Cotticelli, e del subcommissario Thomas Schael (LEGGI LA NOTIZIA), Oliverio non usa mezzi termini: «Non dimentico quando i rappresentanti del M5s agitavano il problema del commissariamento e lo facevano in polemica con il Governo, oltre che con il sottoscritto. Oggi, invece, sono praticamente in pieno continuismo con una linea che è fallimentare. Non dico che sono stati loro l’origine, perché l’origine si è determinata nella legislatura precedente, ma adesso loro proseguono su quella strada. Anche oggi siamo in linea con questa impostazione fallimentare».

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Il governatore ha spiegato di avere «già espresso la mia posizione al Governo. Non faccio questioni di nomi, ritengo l'istituto del Commissariamento fallimentare i cui risultati, dopo dieci anni, sono frutti amari. Un bilancio assolutamente negativo, come ha stabilito anche l’ultimo tavolo interministeriale, che ha confermato l’impennata del debito, la collocazione dei livelli essenziali di assistenza al di sotto della soglia minima e l’aumento dei calabresi costretti a curarsi fuori dalla regione».

Oltre la protesta, Oliverio preparara anche un'azione di contrasto al commissariamento: «Sto valutando assieme alle altre Regioni, per il 13 dicembre, quando è stata convocata una conferenza Stato-Regioni, un’iniziativa perché - ha detto - non è possibile che i poteri costituzionali vengano mortificati e messi sotto ai piedi, senza peraltro risultati a fronte dell’esperienza del commissariamento della sanità regionale».

«Il ruolo di supplenza che il commissario ad acta avrebbe dovuto svolgere rispetto al potere ordinario della Regione - ha concluso Oliverio - si è rivelato assolutamente fallimentare».

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