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Sanità, si è insediato il neo commissario Cotticelli

Prima da Gratteri poi in Regione: «Lavorare insieme» - VIDEO


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Calabria
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L'arrivo di Cotticelli e Schael in Regione
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CATANZARO - È partita questa mattina, negli uffici della Cittadella, la nuova era del commissariamento della sanità calabrese. Il neo commissario Saverio Cotticelli si è insediato in tarda mattinata negli uffici regionali.

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Cotticelli, ai giornalisti che lo aspettavano davanti la sede di Catanzaro, ha fatto sapere di aver incontrato subito il procuratore Nicola Gratteri. Da ex generale dell’Arma dei Carabinieri ha voluto rimarcare che la parola d’ordine sarà «legalità».

LA NOMINA DI COTTICELLI E IL RICORSO DELLA REGIONE

Ha aggiunto di essere ottimista «altrimenti non avrei accettato l’incarico». Cotticelli è arrivato insieme al sub commissario Thomas Schael, che invece era sbarcato in Calabria già prima di Natale.

LA VIDEO INTERVISTA AL NEO COMMISSARIO

Insieme, nel corso della giornata, si confronteranno con i dirigenti del Dipartimento di Tutela della Salute per stabilire le prime mosse. L’eredità lasciata da Massimo Scura presenterà subito il conto. L’ex commissario ha adottato decreti (come i budget della sanità privata) oltre la data della sua sostituzione, coincidente con il 7 dicembre scorso. I nuovi commissari dovranno decidere in fretta se revocarli o confermarli.

Le dichiarazioni di Cotticelli

cotticelli e schael

Cotticelli ha subito evidenziato: «Credo che nella legalità i risultati si ottengano. La mia sarà una gestione all’insegna della legalità e dell’impegno per ridare alla gente i diritti più elementari e tra tutti quello alla salute. Da vecchio carabiniere - ha aggiunto - ho sempre avuto un solo interlocutore: la legge e la magistratura. Il primo incontro che ho avuto stamattina é stato col procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri».

Nel rispondere alle domande dei giornalisti ha anche sottolineato: «Spesso dove c'è inefficienza c'è illegalità. Tuttavia non posso ancora affermare nulla sulla situazione calabrese perché non conosco le carte. Ma mi documenterò presto». 

«Io sono figlio del popolo - ha detto ancora il neo commissario - e al popolo bisogna dare la salute e la dignità. Se non c'è diritto alla cura e alla salute, non c'è dignità. Sono qui per questo, restituire ai calabresi il diritto alla salute. Sul passato non posso esprimermi: mancherei di tatto».

Rispetto al lavoro da portare avanti ed ai rapporti con la Regione, Cotticelli ha evidenziato: «Io sono un uomo del dialogo. Avrò un incontro con il presidente della Regione Mario Oliverio? Assolutamente sì, perché no. Speriamo di lavorare qui alla Cittadella regionale. Adesso mi documento sulla situazione e cercherò di dare tutto me stesso». Alla domanda sullo spirito con il quale si accinge a svolgere l'incarico Cotticelli ha detto: «sono ottimista, sempre. Altrimenti non sarei qui. Ho fatto il carabiniere per 47 anni e nella mia vita ho girato tutta l’Italia. Sono stato all’estero e anche in zone di guerra. La cosa bella, però, sapete qual è? E' l'idealità che c'è sotto questo incarico: dare diritti alla gente. Non ho mai chiuso le porte, sono una persona trasparente e nella trasparenza noi lavoreremo. Chi non lavora nella trasparenza si farà male».

«Ridare ai calabresi - ha detto ancora il neo commissario - il diritto alla salute è il nostro impegno. La gestione economica e legale di ospedali, cliniche, laboratori: tutto ciò che attiene alla sanità deve essere fatto alla luce della legge».

L'incontro in Regione

Nella tarda mattinata si è tenuto, nella sede della Cittadella a Catanzaro, un incontro ufficiale, presieduto dall’assessore anziano Franco Rossi, tra il nuovo commissario Saverio Cotticelli e il sub commissario Thomas Schael, il delegato alla sanità Franco Pacenza, il capo di gabinetto Gaetano Pignanelli e il dirigente generale del dipartimento tutela della salute Antonio Belcastro.

Il passo successivo all’incontro di oggi - è detto nel comunicato della Regione - sarà l’appuntamento da fissare subito con il presidente della Giunta Mario Oliverio.

«Una richiesta - ha riferito Pacenza - espressa dal presidente Oliverio e ribadita durante il cordiale confronto dal commissario, il generale dei carabinieri Cotticelli. Collaborazione. Questo il termine attraverso il quale tutti hanno ribadito la volontà di lavorare insieme sui 22 punti sanciti dalla delibera ministeriale "per un governo plurale del sistema sanitario calabrese"».

«La disponibilità a risolvere i problemi - ha sostenuto Rossi - è un obiettivo che ci accomuna, nell’interesse, prima di tutto dei cittadini che hanno diritto ad un sistema sanitario efficiente».

«Con l’ossessione - ha aggiunto Pacenza - di evitare il dramma dell’aumento delle tasse e del blocco delle assunzioni con la conseguenza di un peggioramento dei servizi sanitari. Abbiamo l’ossessione di dare alla Calabria un sistema sanitario uguale a quello delle altre Regioni eliminando l’emigrazione sanitaria passiva. Questo rappresenta un macigno, un salasso per le famiglie, un impoverimento per la regione. L’esperienza calabrese dopo nove anni di commissariamento è molto triste. Nei diversi ruoli, Regione e Ufficio del commissario, abbiamo bisogno di trovare una sintesi nell’ottica della garanzia dei servizi sanitari per i tutti i cittadini. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno per un rapporto di collaborazione che abbiamo sempre cercato anche in passato».

«Dobbiamo lavorare insieme - ha affermato il neo commissario Cotticelli - non contro di voi ma insieme a voi. Da militare sono abituato a lavorare su obiettivi, perciò voglio avere prima di tutto un colloquio con il presidente Oliverio per fissare degli obiettivi chiari da raggiungere in breve, medio e lungo tempo, con la collaborazione del Dipartimento e di tutti voi, all’insegna della legalità e della trasparenza».

«La struttura commissariale - ha sostenuto il sub commissario Schael - sarà di affiancamento alla Regione. Ognuno con le proprie responsabilità deve contribuire per migliorare la sanità calabrese». 

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