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Schael, contenzioso con la Regione da 440 mila euro

Replica dei Cinquestelle «Nomina valutata con assoluta attenzione»

Calabria

I commissari sono nominati dal Governo ma pagati dalla Regione

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Thomas Schael
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CATANZARO – È risaputo che Thomas Schael dallo scorso 7 dicembre è il nuovo sub-commissario della Sanità calabrese (LEGGI).

Meno risaputo è che l’ingegnere Schael ha da tempo un contenzioso con la Regione Calabria. Lo si apprende leggendo il Burc regionale del 6 dicembre del 2017. Il contenzioso fra la Regione Calabria e il neo sub-commissario Schael, reclamante quasi 440mila euro, risale ad una decina di anni fa, periodo in cui il manager ricoprì un ruolo apicale all’Asp di Crotone. La cosa colpisce e incuriosisce, anche perché – per chi non lo sapesse –  il commissario ed il sub-commissaro li nomina il Governo, ma poi li paga la Regione, con fondi del bilancio regionale per la Sanità.

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Quindi, abbiamo un Burc regionale che riferisce del contenzioso fra Thomas Schael e la Regione Calabria, poi, abbiamo la notizia ufficiale della nomina dell’ingegnere a sub-commissario della Sanità regionale. Non sappiamo se Thomas Schael, in questi ultimi giorni, abbia provveduto a far ritirare il ricorso pendente in Cassazione.

Se non lo ha fatto, ci si chiede se a seguito dell’incarico avuto – che verrà pagato dalla Regione Calabria – stia prendendo in considerazione l’idea di rinunciare alla causa contro la Regione Calabria e, quindi, alla pretesa somma. Ciò al di là di eventuali profili di conflitto di attribuzione della funzione, ma pensando alla situazione critica della Sanità calabrese, in affanno anche da un punto di vista economico. Il ritiro del contenzioso con la nostra regione sarebbe un segnale di un buon inizio del sub-commissario.

E chi ben comincia è a metà dell’opera.

La replica del Movimento Cinquestelle

Con una nota diffusa alla stampa, i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci, facenti parte della commissione Sanità hanno precisato che: «I ministri dell'Economia e della Salute hanno valutato con assoluta attenzione la nomina di Thomas Schael quale sub-commissario alla Sanità calabrese, scelto per la sua indubitabile competenza e per aver nel tempo dimostrato fermezza e un profondo senso della legalità, vero».

I due parlamentari, inoltre, hanno aggiunto che «i ministri Giovanni Tria e Giulia Grillo hanno insieme ai loro uffici considerato con il dovuto rigore che il manager ha in Cassazione una causa per risarcimento contro la Regione Calabria, che oltre dieci anni fa lo rimosse da direttore generale dell'allora Asl di Crotone. Per chiarezza nei confronti dell'opinione pubblica calabrese, quale sub-commissario – proseguono i due parlamentari 5stelle – Schael non è stato nominato dalla Regione ma dal governo nazionale. Egli non è affatto rappresentante legale della Regione e non può in alcun modo influenzare i giudici della Cassazione. Purtroppo in Calabria si continua, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali, ad alimentare un pericoloso teorema del sospetto verso la magistratura, che ne mortifica la professionalità, l'autonomia e l'indipendenza».

In conclusione, i due esponenti politici aggiungono che «nella sua storia di direttore generale dell'Asl di Crotone, Schael – concludono Sapia e Nesci – ha la gravissima colpa, che il sistema non gli perdona, d'aver denunciato e contrastato una spesa fuori controllo, deficit vertiginosi, il sottoutilizzo delle strutture pubbliche di cura e la pesante, perpetua emigrazione sanitaria. Ricordiamo che all'epoca Nicola Adamo e Agazio Loiero, ai vertici della giunta calabrese, per puri scopi elettorali imposero un maxi-emendamento che modificò l'assetto istituzionale delle aziende sanitarie, con tutte le devastanti conseguenze che subiamo ancora oggi».

Il senso dell'articolo pubblicato stamattina dal Quotidiano è racchiuso nella sua ultima parte. Articolo che assolutamente non vuole alimentare nessun clima di sospetto, ma solo suggerire al neo subcommissario  un segnale da dare ai calabresi, un nobile gesto che vada oltre eventuali profili di incompatibilità. Solo questo.

p.o.

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