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Sanità, è botta e risposta tra ministro e Governatore

Giulia Grillo ribadisce con durezza: «Se nomina è guerra»

Calabria
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Il ministro della Salute Giulia Grillo
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CATANZARO - Aveva parlato di dichiarazione di guerra (LEGGI LA NOTIZIA) il ministro della Salute Giulia Grillo rispetto alla decisione annunciata dal governatore Mario Oliverio di procedere alle nomine di commissari e direttori generali delle Aziende Sanitarie calabresi, e guerra è stata, almeno dal punto di vista dialettico.

Dopo la presa di posizione del Governatore che, in risposta al ministro, ha ribadito la necessarietà che la collaborazione tra istituzioni sia improntata al rispetto reciproco delle diverse prerogative (LEGGI LA NOTIZIA), arriva la controreplica del vertice nazionale della Sanità.

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Giulia Grillo, infatti, ha ribadito rivolgendosi ad Oliverio che «se lei oggi nomina i commissari delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria sta dicendo non solo che non vuole la leale collaborazione tra istituzioni ma mi dichiara proprio guerra. E questo non lo accetto minimamente perché non sono qui a scaldare la sedia. Sono venuta per cambiare le cose e lei si prende la responsabilità davanti ai cittadini calabresi e italiani, perché comunque lei è un presidente di regione e non un pinco pallino qualsiasi, di fare una cosa altamente negativa contro l’interesse della sua sanità».

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Giulia Grillo ha scelto Facebook (GUARDA IL VIDEO) per replicare al Governatore calabrese aggiungendo, inoltre, che «noi siamo disposti, se lei mi chiama e mi dice 'ci ho ripensato', a ricominciare a collaborare. Se lei oggi procede in questa nomina per me mi sta dichiarando guerra, in senso metaforico ovviamente».

Il ministro ha poi aggiunto: «Ho passato una domenica molto brutta perché ho saputo una cosa che mi ha fatto veramente arrabbiare. È successo che ieri mi hanno chiamato i commissari che abbiamo nominato per la regione Calabria per sistemare la sanità più disastrata d’Italia. Nel 2014 il punteggio dei Lea era 137, poi 147, poi 144 e infine 136 nel 2017. È riuscita nel miracolo negativo di peggiorare i Lea».

«Non solo - ha aggiunto il ministro - è peggiorato anche il disavanzo, cioè ha erogato servizi peggiori spendendo di più, paradosso del paradosso. Nel 2017 il disavanzo era di 101,529 mln e adesso di 160 mln. Ma come è possibile, direte. C'era un commissario nominato dall’ex governo, dal ministro Lorenzin, quindi in quota Pd, che evidentemente, nonostante fosse in collaborazione con un presidente di regione del Pd non è riuscito a migliorare un bel niente ed anzi insieme hanno peggiorato la situazione. Adesso abbiamo nominato un ex generale dei carabinieri ed un manager di comprovata esperienza. I due commissari hanno incontrato Oliverio (LEGGI LA NOTIZIAchiedendo, nell’interesse dei calabresi, di portare avanti le iniziative insieme. Cosa succede invece? Succede che Oliverio decide, in barba alla leale collaborazione, di convocare la Giunta per nominare i commissari delle aziende sanitarie, la cosa più importante attraverso la quale gestisci e controlli direttamente la sanità. Vertici che vanno a sostituire i vecchi che aveva nominato sempre lui e che sono quelli che hanno portato la sanità calabrese a peggiorare i Lea e il disavanzo».

Secondo il ministro, invece, Oliverio avrebbe dovuto «d’intesa con i commissari, nominare insieme i nuovi vertici, perché ci vuole un segnale di cambiamento. Non è possibile continuare a perseverare, perseverare e spremere la sanità come un bancomat e farci quel che vuoi, con la gente che ti muore nei punti nascita, con le infezioni ospedaliere. Perché non è che siamo tutti deficienti e non sappiamo cosa succede in Calabria e con una sanità privata che si ingrassa le tasche come se non ci fosse un domani. Non lo posso accettare perché i cittadini calabresi non sono solo calabresi, sono italiani. Siamo un popolo unito e uniti dobbiamo essere anche nell’esigere i nostri diritti».

In conclusione per la Grillo i commissari sono stati nominati «per fare un cambiamento e se Oliverio non lo vuole, i commissari li possiamo anche levare, però i calabresi devono sapere che solo per colpa sua, per scelta sua, questa sanità non la stiamo migliorando. Presidente i commissari sono venuti per portare lo Stato in una regione dove la sanità lo Stato non lo vede più non so da quanto tempo. Certo, la nomina è una sua prerogativa ma noi non sappiamo neanche chi si appresta a nominare. E questa la chiama leale collaborazione?».

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