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Sanità in Calabria, duro attacco dei Cinquestelle a Oliverio

«Sulle nomine per il governatore il tempo è scaduto»

Calabria
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Francesco Sapia e Dalila Nesci
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CATANZARO - La polemica che ha infiammato la domenica tra il governatore Mario Oliverio (LEGGI LA SUA RISPOSTA AL MINISTRO) e il ministro della Salute, Giulia Grillo (LEGGI LA SUA LETTERA AL GOVERNATORE), sulle nomine dei commissari e dei direttori generali dell'Asp calabresi, vede scendere in campo adesso anche i parlamentari del Movimento Cinquestelle a difesa della posizione del ministro.

Ad intervenire, come già fatto in occasione della polemica sul contenzioso con la regione del sub-commissario Schael (LEGGI) sono i deputati Francesco Sapia e Dalila Nesci che in una nota scrivono che «Mario Oliverio pretende di esercitare a tempo scaduto le proprie prerogative riguardo alla nomina dei vertici delle aziende del Servizio sanitario della Calabria. Nel contempo dimentica d’aver omesso, benché obbligato dalla legge, l’avvio della procedura di decadenza di 7 direttori generali protagonisti di disavanzi di bilancio, per cui pende un nostro esposto alla Procura di Catanzaro».

I due parlamentari, componenti della commissione Sanità, aggiungono inoltre che «a proposito della nota con cui il governatore della Calabria ha risposto al richiamo formale rivoltogli dal ministro della salute, Giulia Grillo, di sentire i delegati del governo, Saverio Cotticelli e Thomas Schael, in merito all’individuazione dei commissari delle aziende del Servizio sanitario calabrese. Ci chiediamo se per Oliverio esercitare le proprie prerogative significhi riconfermare manager che non hanno rispettato l’equilibrio di bilancio e che ciononostante hanno ricevuto un premio di svariate migliaia di euro mentre andavano per legge rimossi; che hanno esercitato le loro funzioni non avendone alcun titolo; che in mancanza della prescritta autorizzazione hanno tentato di nominare 14 primari e che con procedure disinvolte hanno affidato a fine mandato incarichi dirigenziali a loro cari e alla moglie del politico Franco Pacenza».

Inoltre, «il governatore - sostengono i due parlamentari 5stelle - finge di non comprendere le ragioni del garbato ma deciso invito del ministro Grillo alla correttezza istituzionale. Egli ignora che la sanità della Calabria è commissariata per il piano di rientro e che in una situazione simile all’attuale il generale Luciano Pezzi nominò dei commissari aziendali in veste di delegato del governo nazionale. Oltretutto, prima della designazione di Cotticelli e Schael da parte del governo nazionale, la Regione ha pubblicato un avviso, per i nuovi direttori generali, non in linea con le norme vigenti e avente due diverse scadenze per la presentazione delle domande. Oliverio - concludono Sapia e Nesci - ha capito o no che non è più possibile utilizzare la sanità per clientelismo elettorale e che il ministro Grillo gli ha dato un ultimatum?».

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