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Crisi al Comune di Vibo Valentia, Mangialavori scarica Costa

Il senatore di Forza Italia chiede le dimissioni del sindaco

Calabria
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Il sindaco di Vibo Elio Costa
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Giuseppe Mangialavori, leader di Forza Italia, scarica definitivamente il sindaco Elio Costa. E lo fa ponendogli un aut aut: o si dimette o lo faranno i consiglieri azzurri. Insomma, dopo un lungo tira e molla, il senatore ritiene «del tutto conclusa questa esperienza amministrativa al Comune di Vibo Valentia» e affida il suo pensiero al profilo ufficiale di Facebook in cui ricorda che «dopo aver tentato in tutti i modi, anche per mezzo della remissione delle deleghe degli assessori che si riconoscono nella mia linea politica, di facilitare la creazione di una nuova maggioranza, e dopo aver constatato la volontà delle forze di opposizione di non condividere il programma di fine mandato del sindaco Costa, non posso non prendere atto della situazione di stallo senza via d'uscita in cui versa questa consiliatura, ragion per cui considero ormai improcrastinabile lo scioglimento dell'assise comunale per un ritorno al voto nella prossima primavera».

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A pesare sulla decisione del senatore forzista le ultime iniziative dell'opposizione che «hanno deciso di firmare un semplice documento politico ma non una mozione di sfiducia, dimostrano che ci sono forze politiche che non intendono sostenere il sindaco ma che, al tempo stesso, non vogliono la fine anticipata di questa esperienza amministrativa».

Basta dunque, con i «tatticismi e discussioni sterili», afferma ancora il parlamentare che prende atto dell'assenza della maggioranza e ritiene che a questo punto sia «giusto che i vibonesi possano tornare al voto al più presto. È l'unica soluzione, a mio avviso, in grado di ridare al Comune di Vibo una guida stabile e sostenuta da una larga maggioranza. Condizioni, queste, che considero imprescindibili per tentare di fare uscire la città dalla crisi politica, economica e sociale in cui, purtroppo, è sprofondata».

Ringraziamenti sono stati espressi poi in via personale al sindaco Costa «per l'impegno profuso in questi anni e per la volontà di non arrendersi anche di fronte alle tante difficoltà incontrate sul suo cammino politico ma adesso, però, la città non può più aspettare. Pertanto, invito il sindaco a fare un passo indietro e a dimettersi. Nel caso in cui questo non dovesse avvenire al più presto – e visto che le opposizioni hanno dimostrato di non voler compiere questo passo – martedì prossimo i consiglieri che fanno parte della mia area politica si vedranno costretti a presentare le loro dimissioni dall'assise comunale». Insomma, l'era Costa sembra ormai giunta al capolinea.

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