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Sicurezza, potenziate forze dell'ordine nella Sibaritide

Sibilia: «Un errore chiudere il tribunale di Rossano»

Calabria
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Il sottosegretario Carlo Sibilia in Calabria
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CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) - Altri otto poliziotti per Corigliano Rossano – quattro sono arrivati a fine anno e altrettanti saranno assegnati nelle prossime settimane – e l'impegno a elevare il commissariato a dirigenza. Un protocollo con Prefettura e Comune di Cassano per vigilare su ogni euro che l'amministrazione darà in affidamento e una convenzione con i Vigili del Fuoco, che metteranno a disposizione uomini e mezzi per abbattere i fabbricati abusivi. Sono alcune delle iniziative annunciate oggi a Cosenza dal sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia, in visita nella Sibaritide dopo i recenti fatti di cronaca.

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«Il senso della mia visita è molto chiaro – ha detto Sibilia ai giornalisti – Lo Stato in Calabria c'è e la sua presenza deve diventare normalità». Da qui l'impegno a rafforzare ulteriormente i presidi di sicurezza tra Cassano e la neocostituita città unica Corigliano Rossano.

«C'è anche l'intenzione di istituire un altro gruppo carabinieri, alle dipendenze della Compagnia di Corigliano Rossano e di elevare la tenenza di Cassano a Compagnia. Basta con i tagli alle strutture» ha aggiunto. Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha detto anche che chiudere il tribunale di Rossano è stato «errore» dei governi precedenti. «L'intenzione sarebbe quella di riaprire, ma al momento non ci sono i presupposti perché il processo di dismissione è andato troppo avanti. Spero però che entro la fine della legislatura si possa ristabilire la presenza di un presidio in quel territorio» ha aggiunto.

Non sono mancate le bacchettate per la Regione: «I Comuni devono sopperire anche alle mancanze regionali. A Corigliano Rossano per far fronte ai danni della piena il commissario ha stanziato 600mila euro. E per un Comune non sono pochi».

Il sottosegretario ha spiegato anche che «tutti i grandi centri d’accoglienza verranno dismessi, senza però lasciare nessuno in mezzo alla strada. Chi ne ha il diritto potrà restare, ma chi non lo ha deve tornare indietro».

«L'obiettivo - ha aggiunto Sibilia - è farli stare bene in Africa. Se vogliono venire in Italia, attraverso corridoi umanitari, devono farlo per lavorare. Ci sono tutti i presupposti per avere una regolamentazione chiara e seria del fenomeno migratorio. Quello che abbiamo visto fino adesso è stata solo una mattanza perché i migranti sono diventati un business per la criminalità organizzata e noi con questa storia abbiamo chiuso. Basta con i trafficanti, ma abbiamo bisogno di alleanze a livello europeo».

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