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Sorical, mancano le scelte e il sistema non regge più

Reso noto l'elenco dei nuovi assunti nella società

Calabria
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La sede della Sorical a Catanzaro
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COSENZA - Si dovrebbe parlare di ben altro riguardo la situazione in cui versa il sistema idrico calabrese, invece le attenzioni di tutti sono concentrate sulle assunzioni che la Sorical ha effettuato nelle settimane scorse. La società presa di mira da alcuni sindacati nei giorni scorsi ha diramato l’elenco delle persone assunte. Nomi e posizioni potete leggerli nel grafico in pagina sull'edizione cartacea di oggi del Quotidiano, anche se dobbiamo aggiungere che ci sono una manciata di assunzioni precedenti a questa operazione, di circa tre anni fa, che non risultano in elenco. Sulla stessa edizione cartacea è possibile trovare ulteriori approfondimenti.

Detto questo Sorical ha precisato che non si tratta di assunzioni bensì di internalizzare alcuni lavoratori che si occupano da anni di gestire la rete idrica presso le ditte esterne che vincono gli appalti di manutenzione degli acquedotti regionali. Questi lavoratori vengono definiti conduttori perchè il loro compito non è effettuare riparazioni bensì di verificare che il pezzo di rete di loro competenza sia pienamente efficiente.

A chi sostiene che una società in liquidazione non potrebbe effettuare assunzioni e che di certo non si può parlare di stabilizzazioni per lavoratori che non hanno alcun rapporto diretto con l’azienda, il commissario Luigi Incarnato ha replicato sostenendo che queste assunzioni sono figlie di un accordo sottoscritto dalla società e dai sindacati presso Confindustria Catanzaro e che questa operazione ha comportato un risparmio di circa 16 milioni di euro.

Detto questo gli amministratori di Sorical da tempo dicono che la società avrebbe bisogno di numeri ben più alti di assunzioni. Pare che la società non riesca a coprire i turni sugli impianti di potabilizzazione e altri impianti. Agli atti della società ci sono decine di lettere dei capizona che lamentano la carenza di personale. Non solo. Ma ora per la diga del Menta, terminata dopo oltre trent’anni, servirebbe del personale visto che il contratto con la ditta costruttrice è in scadenza, quindi a breve questo problema si porrà con forza.

Il vero nodo è che Sorical resta appesa in attesa che si decida da parte dell’Autorità idrica regionale e della Regione Calabria il suo futuro. In altre parole del volume erogato ai serbatoi, solo il 20% arriva a fatturazione e riscossione! Quale impresa riesce a reggersi sul mercato se fattura e incassa solo il 20% della produzione? 

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