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Ministro Toninelli in Calabria, incontro a Gioia Tauro

«Mct rispetti gli obblighi, pronta la messa in mora»

Calabria
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La riunione presieduta dal Ministro Toninelli a Gioia Tauro
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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha iniziato la sua lunga giornata in Calabria con la visita al porto di Gioia Tauro, dove ha incontrato i lavoratori. Il Ministro ha subito reso noto che «fra poche ore l’Autorità di sistema portuale d’intesa col Ministero manderà ad Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali».

LA PROTESTA DEI LAVORATORI DEL PORTO E LA MEDIAZIONE

«Ci sono degli obblighi contrattuali nelle concessioni date a Mct - ha aggiunto - e sono quelli della manutenzione e degli investimenti che diventano obbligatori per il concessionario. Se questi obblighi non vengono rispettati lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela del porto e dei portuali. I prossimi 30 giorni quindi saranno cruciali. Entro questo periodo Mct deve decidere cosa fare. Mi auguro che abbia responsabilità e responsabilità sociale sul futuro del porto e dei lavoratori perché qui non si deve perdere un posto di lavoro. In pratica o investe o cede le quote a chi vuole investire». Toninelli ha garantito ai portuali «che qualunque cosa dovesse accadere il Governo verrà qui in massa a difendere l’infrastruttura e i suoi lavoratori».

Secondo il Ministro, «non si può pensare allo sviluppo del retroporto e del gateway se non si sblocca positivamente il futuro del transhipment e quindi l'arrivo dei container». Ai lavoratori del porto Toninelli ha spiegato le determinazioni assunte dal suo dicastero al fine di sbloccare il conflitto societario interno alla gestione del porto le cui conseguenze hanno portato, la scorsa settimana, al blocco delle attività da parte delle maestranze, poi risoltosi dopo un vertice al Ministero.

«Non temo eventuali iter giudiziari nel caso di decadenza delle concessioni - ha aggiunto il ministro - perché qui l'obiettivo è di rilanciare il porto e salvare l’occupazione. Ripeto: Mct deve decidere se essere responsabile o no. Li ho convocati più volte sperando di poterli incontrare ma non sono venuti. Qui c'erano degli accordi precisi stilati nel 2007 e nel 2008 tra lo Stato e il concessionario che prevedevano impegni a movimentare fino a 4 milioni di Teu, dal 2010 però i volumi sono irrimediabilmente scesi e gli impegni sulla manutenzione e sugli investimenti non sono stati mantenuti per cui lo Stato ha il dovere di tutelare questa risorsa».

«Più tardi incontrerò i vertici Rfi - ha detto ancora Toninelli - anche per definire il Piano di investimenti e la realizzazione delle opere necessarie a collegare il porto di Gioia Tauro con la rete ferroviaria nazionale. Per chi non l'avesse capito siamo pronti a tornare qui a sostegno dell’attività del commissario straordinario Agostinelli che ha lavorato bene in condizioni difficilissime per risolvere tutti i problemi che si presenteranno davanti».

Il Ministro ha anche spiegato: «Vogliamo che qui tornino i container e che il porto sia non solo di transhipment ma anche di sdoganamento. E vogliamo che i container vadano su ferro verso il nord Italia e verso l'Europa». Rispondendo poi ad una domanda sulla disponibilità ad investire manifestata da Msc, il ministro ha detto che «Msc ha scritto una lettera generale in cui si impegna ad investire e rilanciare il porto. Ovviamente - ha aggiunto - aspettiamo di vedere un business plan, un piano con all’interno dei numeri relativi agli investimenti da fare nei prossimi anni».

Quella di Gioia Tauro è stata per Toninelli la prima tappa della visita in Calabria che proseguirà, nel pomeriggio, con una seri incontri a Rossano Corigliano.

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