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Sanità, passa la svolta per gli ospedali di Catanzaro

Il Consiglio regionale ha deliberato l'integrazione

Calabria
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L'aula del Consiglio regionale
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REGGIO CALABRIA - Il Consiglio regionale ha approvato, all'unanimità, la proposta di legge sull'integrazione dell'azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" e del Policlinico universitario "Mater Domini" di Catanzaro.

Il testo, che di fatto dà vita a un'azienda ospedaliera unica di Catanzaro, è il frutto dell'unificazione di due proposte: la prima, diventata il testo base, presentata da consiglieri regionali sia di maggioranza sia di opposizione, in particolare da Michele Mirabello (presidente della terza Commissione), Enzo Ciconte, Baldo Esposito, Claudio Parente, Antonio Scalzo e Domenico Tallini, e il secondo dal consigliere regionale Arturo Bova.

Il tema dell'integrazione tra il "Pugliese Ciaccio" e il "Mater Domini" di Catanzaro è al centro dell'agenda politica degli ultimi 15 anni in Calabria. Nella legge, in particolare, si dispone che l'azienda ospedaliera "Pugliese Ciaccio" di Catanzaro è integrata con l'azienda ospedaliero universitaria "Mater Domini", che assume la denominazione di azienda ospedaliero-universitaria "Mater Domini-Pugliese Ciaccio": nella fase di avvio della nuova azienda - è scritto ancora nel testo - "la definizione delle attività tiene conto delle vocazioni assistenziali di emergenza del Pugliese-Ciaccio e di elezione, didattica e ricerca della Mater Domini", e si prevede inoltre di inserire nel progetto di integrazione anche il presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme.

Entro 90 giorni dalla approvazione della legge - riporta ancora l'articolato - Regione e Università sono chiamati a siglare un protocollo d'intesa per regolare i loro rapporti e per concretizzare l'integrazione.

Secondo il presidente della Regione, Mario Oliverio, «questa operazione sarà fondamentale per la riqualificazione del sistema sanitario non solo dell’area centrale della Calabria, ma di tutto il sistema sanitario regionale. Due strutture che incorporano eccellenze, che messe insieme, già oggi, possono diventare un potenziale enorme dal punto di vista della qualificazione del sistema sanitario. Un Polo sanitario - ha aggiunto - che rappresenterà il cuore di un sistema sanitario che deve puntare a qualificarsi. Questa la valenza dell’operazione. Ecco perché è importante quello che avviene oggi ed avviene con il contributo del Consiglio regionale in tutte le sue articolazioni politiche».

Soddisfatto il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo: «La legge rappresenta il documento fondamentale su cui basare lo sviluppo, la razionalizzazione, il potenziamento del nostro sistema sanitario, la valorizzazione dell’assistenza da un lato e della ricerca dall’altro, ma anche l’ottimizzazione di tutte le componenti professionali impegnate in un comparto che è il primo e più importante settore economico di Catanzaro. Questa legge era pure l’unica strada possibile per evitare di perdere quei 320 milioni di euro di finanziamento destinato al nuovo ospedale, alla casa della salute e all’ampliamento del polo oncologico del "Ciaccio" con relativo aumento dei posti letto: non averli avuti a disposizione significava rinunciare a un’opportunità di crescita che non riguarda soltanto il capoluogo, ma che può consentire al sistema-sanità di tutta la regione di avere un’azienda integrata, la più grande della Calabria, al passo con le migliori e più importanti realtà nazionali».

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