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«Il Consiglio dei Ministri si riunirà in Calabria»

L'annuncio del premier Conte: «Troppi problemi»

Calabria
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Il premier Giuseppe Conte con Mario Oliverio
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CATANZARO - Una seduta del Consiglio dei Ministri si svolgerà in Calabria. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, incontrando gli studenti alla Luiss nelle conversazioni su "Europa e futuro". 

«Vi anticipo che ho intenzione di far svolgere un Cdm in Calabria - ha detto il presidente del Consiglio - perché la Calabria è una delle Regioni del Sud più abbandonate a se stesse e il Cdm avrà un valore simbolico ma anche operativo».

«In Calabria ci sono tanti problemi, una sanità disastrata, una criminalità insidiosissima. Con il Cdm poteremo delle misure concrete», sottolinea Conte che aggiunge: «Sulla sanità stiamo pensando ad intervento straordinario, risolutore (LEGGI)».

L'annuncio di Conte è stato subito apprezzato dal  ministro della Salute Giulia Grillo in un twitter: «Grazie Giuseppe Conte per l'impegno preso. Il Cdm in Calabria rafforza l’azione straordinaria che il Ministero della Salute, commissari e governo tutto stanno mettendo in campo per cambiare finalmente la realtà della sanità in quella regione. Decreto Calabria in arrivo!».

Sulla riunione in Calabria si è espresso anche il commissario ad acta per la sanità in Calabria, il generale dei carabinieri Saverio Cotticelli: «Al presidente del Consiglio Conte - ha detto all'Ansa - chiederò la vicinanza del Governo. In una realtà dove purtroppo la politica non ha capito o non vuole capire la bontà delle intenzioni del commissario».

«Devo dire - ha aggiunto - che ho avuto sempre il ministro Grillo con me, non mi ha mai fatto mancare la sua vicinanza, il suo appoggio ed il suo sostegno. Il fatto che venga il presidente del Consiglio è un rafforzamento di questo sostegno in una realtà difficile come quella calabrese. Questa è una terra meravigliosa, ricca di umanità, di risorse umane, di competenza, dove una maggioranza silenziosa, fatta di tantissima brava gente, viene oppressa, sfruttata da pochissimi soggetti che in maniera occulta rubano e disperdono risorse di una regione che ha potenzialità enormi».

«Noi siamo qui, in trincea, stiamo lavorando - ha detto Cotticelli - e stiamo lavorando benissimo con l’autorità giudiziaria. Abbiamo il conforto della magistratura e questo è fondamentale perché non è solo un problema di tecnica sanitaria o di cattive gestioni è anche un problema di criminalità incrostata da anni ed anni di malagestione, dove menti raffinatissime si sono infilate ed hanno lucrato ingentissimi guadagni illeciti. Non c'è settore che non cercheremo di moralizzare e dove troveremo ostacoli noi informeremo l’autorità giudiziaria. L’ho detto quando mi sono insediato e lo ribadisco: è un problema di legalità e di moralità. Non è un problema tecnico. I problemi tecnici si risolvono con le competenze che ci sono e con le buone volontà ma quando incontri il malaffare c'è un solo strumento, la repressione».

«Appena arrivato - ha proseguito - ho teso la mano alla politica, di cui rispetto autonomia e competenze. Ma io non faccio un discorso politico faccio un discorso tecnico, ma soprattutto di legalità e quindi la vicinanza del Governo è essenziale in quanto ho bisogno di non sentirmi solo. La cosa più importante quando si fanno operazioni così complesse è di non essere e, soprattutto, di non apparire solo. Io e il mio sub commissario Thomas Schael abbiamo bisogno di questo sostegno, non solo morale ma anche materiale. Sostegno che il Governo finora non ci ha mai fatto mancare. La venuta del presidente Conte è una prova tangibile di questa vicinanza che per noi è fondamentale e dimostra anche alla gente, alla maggioranza della brava gente di Calabria, che i commissari non sono soli ma hanno dietro tutto il Governo e quindi tutto il Paese».

Il segretario nazionale del sindacato di polizia Fsp, Giuseppe Brugnano ha accolto favorevolmente l'idea di un Consiglio dei Ministri in Calabria, augurandosi che  «si possa tenere a Catanzaro, nel capoluogo di regione, sede naturale per l'incontro dal punto di vista politico» ed invitando «il ministro Salvini venga a vedere da vicino la drammaticità nei quartieri a sud del capoluogo di regione, come viale Isonzo, Aranceto, Corvo e Lido, dove bande di criminali hanno creato dei veri e propri fortini dell'illegalità».

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