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Sanità, richiamati i revisori dei conti delle aziende

Ma cresce lo scontro tra Regione Calabria e Governo

Calabria
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Il commissario Cotticelli con il sub Schael
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CATANZARO - Mentre l'ufficio del commissario per il superamento del debito sanitario, guidato da Saverio Cotticelli, prova ad affrontare "di petto" i problemi del sistema calabrese, si alimenta lo scontro tra Governo e Regione sul possibile decreto che affronterebbe in maniera straordinaria le tante emergenze.

Oggi, il sub-commissario per l'attuazione del piano di rientro della sanità, Thomas Schael, ha convocato nella sede della Regione, i presidenti dei Collegi dei revisori dei conti delle aziende del Servizio sanitario regionale. La convocazione - si apprende da fonti dell'Ufficio del commissario della sanità calabrese - è stata dettata dall'esigenza di fare il punto sulla difficile situazione contabile che la struttura commissariale ha riscontrato nelle Aziende sanitarie e nelle Aziende ospedaliere, la gran parte delle quali presenta disavanzi rilevanti.

Da parte di Schael ci sarebbe un forte richiamo alle responsabilità, anche penali, da parte di chi dovrebbe controllare i bilanci delle aziende. In contemporanea, il ministro della Salute Giulia Grillo è tornata sulla "questione Calabria" in un'intervista al Gr1: «La situazione è ad uno stadio terminale. C'è un decreto che riguarda la Calabria (LEGGI LA NOTIZIA). Tutte le aziende sanitarie hanno chiuso con un disavanzo di 20 -30 milioni, è l’unica regione in Italia che ha peggiorato i livelli essenziali di assistenza. Bisogna fare una legge straordinaria per un periodo limitato di tempo che aiuti a risolvere la situazione».

Gli stessi temi su cui starebbe lavorando l'ufficio del commissario, ma che trovano la reazione del delegato del Presidente della Giunta regionale per le politiche sanitarie Franco Pacenza: «Per il momento siamo in presenza solo di annunci, anche un pò incomprensibili. A giugno - ha aggiunto - il presidente Oliverio, appena insediato il nuovo governo nazionale, ha sollecitato il ministro alla Salute Grillo perché attivasse un tavolo di concertazione sulla sanità calabrese, senza avere nessuna risposta. La richiesta è stata di nuovo avanzata al ministro, ma ancora una volta c'è stato un silenzio assoluto».

Secondo Pacenza, «oggi assistiamo, da parte dello stesso Ministro e anche del Presidente del Consiglio, a pronunciamenti senza alcuna interlocuzione con la Regione e senza cognizione sui contenuti e sugli obiettivi di questo intervento governativo. Il riferimento a un decreto speciale non mi sembra condivisibile, nessuno può immaginare che possa esserci un’invasione di campo perché le competenze in materia sanitaria sono definite in modo chiaro ed esplicito, sia in sede costituzionale che in sede normativa, e in quel solco noi vogliamo stare. A tal proposito, una settimana fa - ha aggiunto - il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, ha chiesto al premier Conte un chiarimento urgente rispetto ad "approcci inconsueti nelle relazioni istituzionali"».

«Intanto - ha concluso Pacenza - si annunciano Consigli dei ministri in Calabria, decreti speciali, e fin quando questo avviene dentro le competenze del governo ovviamente nessuna osservazione, ma se ciò dovesse interferire con le competenze della Regione sarebbe assai grave e sarebbe l’ennesima rappresentazione che la Calabria può essere un pascolo per chiunque». (sa.pu.)

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