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Consiglio ministri in Calabria, Salvini a San Ferdinando

«Abbiamo riportato la legalità, ora azzerare tendopoli»

Calabria
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Matteo Salvini a San Ferdinando
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SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRIA) - In Calabria in occasione della seduta del Consiglio dei ministri convocata a Reggio Calabria (LEGGI LA NOTIZIA) per l'adozione del decreto sulla Sanità Calabrese, il ministro delll'Interno, Matteo Salvini, non ha perso l'occasione di visitare San Ferdinando e la tendopoli dei migranti dopo che nelle settimane scorse è stata smantellata la vecchia baraccopoli. Nello stesso momento, il premier Giuseppe Conte e il Ministro Giulia Grillo hanno, invece, visitato l'ospedale di Reggio Calabria (LEGGI).

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HA SCRITTO AL QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRAVOCE DELL'ITALIA

«Alle mie spalle - ha dichiarato Salvini - quello che rimane di una baraccopoli che era teatro di scontri, reati, furti, violenze, incendi, morti e feriti. C'erano infiltrazioni mafiose e lotta alla prostituzione. Avevamo promesso di usare le ruspe e questo è il risultato (LEGGI). C'erano più di 1.500-1.600 immigrati, molti dei quali irregolari. Avevamo promesso ai cittadini calabresi e ai sindaci di intervenire: adesso sono meno nella metà nel campo regolare, circa 600. L'obiettivo è zero. Riportata legalità sia di qua che di là».

Salvini, che ha anche effettuato una diretta internet della visita (GUARDA IL VIDEO), ha aggiunto «io me lo ricordo. Era estate e c'era un caldo incredibile. Questa - ha detto ancora il leader della Lega - era una favela brasiliana, con uomini, donne e bambini, armi e droga di tutto. Questo vale anche per i mega centri di immigrati, a Cona e a Bagnoli, in Veneto, che abbiamo sgomberato. Vale per Borgo Mezzanone, in Puglia, che stiamo sgomberando. Questa è la dimostrazione che volere è potere. Il coraggio mi costa inchieste, denunce, minacce, insulti. Vado dritto».

Il ministro dell'Interno ha poi precisato la sua volontà di visitare San Ferdinando: «Ne ho approfittato per il Consiglio dei ministri qua in Calabria che si occupa di sanità e lotta alla mafia per dimostrare che volere è potere. Figuratevi se Salvini riuscirà a radere al suolo la baraccopoli abusiva. Ovviamente, il problema non è risolto definitivamente e bisogna smaltire i rifiuti. Molti abusivi sono stati allontanati, sono tornati al loro Paese o sono andati in altri Paesi europei. Quelli che hanno diritto, se hanno un lavoro, possono rimanere qua. Anzi, mi ha fatto piacere che molti ragazzi africani che ho incontrato nella tendopoli regolare e controllata abbiano ringraziato il ministro della Lega per aver riportato decoro, ordine e legalità».

Naturalmente, Salvini ha anche ammesso: «Certo, non posso offrire casa e lavoro a tutti, non ce l'hanno molti calabresi, non ce l'hanno molti italiani. Quindi, figurati. Però sono orgoglioso di aver mantenuto anche questa promessa».

Inolte, ha annunciato che «entro la scadenza del mio mandato qui non ci dovrà essere nessuna tenda perché non si può vivere nel 2019 in queste condizioni. Oggi ho incontrato numerosi migranti che chiedono lavoro e diritti».

Sulla lotta alla criminalita organizzata, il ministro Salvini ha precisato che «stiamo continuando con efficacia il lavoro di contrasto alla 'ndrangheta. Ci stiamo concentrando sull'utilizzo dei beni confiscati e puntiamo a rafforzare l’Agenzia nazionale che li gestisce, compresa la sede di Reggio Calabria. Qui ci sono responsabilità enormi che vanno accertate e colpite perché è inaccettabile che migliaia e migliaia di cittadini calabresi e del Sud vadano a curarsi al Nord». 

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