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Cambiano i prefetti in Calabria, Mariani al posto di Di Bari

Ferrandino guiderà Vibo e Catanzaro, ed è polemica

Nesci (M5S): «È solo una nomina temporanea»

Calabria
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Il prefetto Francesca Ferrandino
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Nel giorno della Festa del lavoro arriva la notizia che durante la notte precedente il Consiglio dei ministri ha dato il via al periodico valzer dei prefetti in Italia. Questa volta anche le prefetture calabresi sono interessate dai vari movimenti.

In particolare, il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, lascia lo stretto per prendere il posto di Gerarda Pantalone, nominata Prefetto di Roma, alla guida del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Al suo posto a Reggio Calabria arriva Massimo Mariani, che lascia l’incarico di prefetto di Foggia, dove arriva Raffaele Grassi, attuale Ispettore generale di Amministrazione, Mariani assumera anche l'incarco di commissario del governo per l’area del Comune di San Ferdinando. Il prefetto di Bari aveva assunto l’incarico a Reggio Calabria nell’agosto del 2016, proveniente da Modena. di Bari in precedenza aveva già svolto la sua attività in Calabria come prefetto di Vibo Valentia.

Francesca Ferrandino è destinata a svolgere le funzioni di prefetto di Vibo Valentia, mantenendo anche quelle di prefetto di Catanzaro. Una decisione che di fatto porta al'unificazione in personam delle due istituzioni che, comunque, continuano a mantenere la loro rispettiva autonomia gestionale e amministrativa.

Proprio quest'ultima decisione sulla prefettura di Vibo Valentia ha suscita diverse polemiche tanto tra i cittadini, che si sono affidati ai Social Network per evidenziare la propria contrarietà alla decisione «che riporta Vibo Valentia - scrivono alcuni osservatori - in una posizione di subalternità rispetto a Catanzaro», quanto nel mondo politico.

I primi a manifestare perplessità sono stati gli esponenti di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori e Jole Santelli. Nello specifico, Mangialavori nel porgere «i migliori auguri al neo-prefetto di Vibo Valentia Francesca Ferrandino, donna dello Stato che ha ampiamente dimostrato il suo valore e il suo alto senso delle istituzioni» ha espresso «perplessità per la scelta del governo di affidare a un solo prefetto la guida di due province come Catanzaro e Vibo. Il Consiglio dei ministri - ha proseguito Mangialavori - ha proceduto con i nuovi movimenti di prefetti in tutta Italia e in Calabria. Per la Prefettura di Vibo è stato così scelto il prefetto Ferrandino che, contestualmente, svolge lo stesso incarico a Catanzaro. Senza nulla togliere alle indiscusse capacità della rappresentante del governo, è indubbio che una provincia come quella di Vibo avrebbe avuto bisogno di un prefetto a 'tempo pieno' e in grado di concentrarsi sulle tante criticità del territorio. Purtroppo, come la cronaca quotidianamente ci ricorda, la provincia vibonese deve fare i conti con problemi sociali ed economici straordinari ma, soprattutto, con la oltremodo pervasiva presenza della criminalità organizzata, vero freno inibitore di tutto il territorio. Il buonsenso avrebbe dunque dovuto suggerire altre e più razionali scelte al governo nazionale. Mi auguro che la nomina disposta sia soltanto temporanea e che presto anche Vibo possa avere un prefetto privo di ulteriori incarichi istituzionali».

In conclusione Mangialavori ha annunciato «la mia intenzione di interrogare al più presto il ministro dell’Interno, affinché spieghi i motivi di questa decisione».

Alla perplessità di Mangialavori fa eco la richiesta di chiarimenti della coordinatrice regionale del partito di Silvio Berlusconi nonché vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Jole Santelli, la quale ha affermato che «la decisione di accorpare di fatto le prefetture di Vibo e Catanzaro è un unicum e ci auguriamo di avere risposte chiare dal Ministero degli interni. È intenzione del Viminale - prosegue - accorpare le Prefetture? Strano che lo abbia fatto proprio a Sud, e proprio in una regione complessa come la Calabria e in una provincia difficile come quella di Vibo Valentia. Mi sembra un provvedimento illogico tanto amministrativamente quanto più politicamente. Mi auguro che come ha già fatto il sen. Mangialavori, si facciano sentire anche i parlamentari di maggioranza calabresi, a partire da quelli componenti la Commissione antimafia. Chiederò immediatamente, unitamente al collega Mangialavori, che il Ministro sia ascoltato sul punto in Commissione antimafia. L’impegno verso la Calabria e la presenza dello Stato devono essere dimostrati con i fatti non con le chiacchiere».

I chiarimenti di Dalila Nesci (M5S)

Sull'argomento è intervenuta anche la deputata del Movimento Cinquestelle, Dalila Nesci, che «augurando buon lavoro al prefetto Ferrandino, che per il momento dirigerà anche la Prefettura di Vibo Valentia oltre a quella di Catanzaro» ha deciso di fare «alcune precisazioni». 

La Parlamentare, infatti, ha chiarito che «è nella norma che ci siano reggenze temporanee nell’ambito dei movimenti dei prefetti, prima delle nomine definitive. Ribadisco dunque che la nomina del prefetto Ferrandino a Vibo Valentia è soltanto temporanea, in quanto il prefetto di lì, Giuseppe Gualtieri, ha concluso la propria carriera prefettizia. Ringrazio il prefetto Gualtieri per il lavoro svolto nel territorio vibonese con dedizione e impegno, augurandomi che tutte le forze politiche collaborino con la Prefettura di Vibo Valentia e che cessino le polemiche immotivate».

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