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Catanzaro accoglie Salvini tra contestazioni e abbracci

Il leader della Lega: «Aiutateci a liberare la Regione»

Calabria
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Il comizio in Piazza Prefettura
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CATANZARO - Matteo Salvini è arrivato a Catanzaro intorno alle 14, proveniente da Platì dove ha consegnato un bene confiscato della 'ndrangheta alla Diocesi e dove ha intitolato all’intitolazione di una via della cittadina, la stessa dove è ubicato l'immobile confiscato, al brigadiere dei carabinieri Antonino Marino, già comandante della Stazione, ucciso in un agguato nel 1990 (LEGGI LA VISITA A PLATI').


 

Dopo un velocissimo pranzo in un ristorante nel centro cittadino, il ministro dell'Interno è salito sul palco di Piazza Prefettura, accolto da una città che ha inscenato diverse iniziativa di protesta a partire dagli striscioni su diversi balconi (LEGGI).


 

A qualche centinaio di metri di distanza dalla zona del comizio, oltre centro persone hanno inscenato un sit-in per protestare contro la visita del leader della Lega. La contestazione è promossa dal sindacato di base Usb, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Anpi. Nel corso del presidio i contestatori di Salvini hanno anche intonato "Bella Ciao". Durante il comizio, invece, i manifestanti hanno raggiunto Piazza Prefettura e hanno fischiato durante gli interventi, al punto che il deputato della Lega Domenico Furgiuele ha risposto stizzito con un «Andate a lavorare».


 

All'inizio del suo intervento, anche Salvini si è rivolto ai manifestanti: «Sento delle zanzare, delle mosche, andate a trovare Oliverio... Anche per questo al governo ci stiamo occupando di educazione e regole, e comunque queste cose non mi fanno paura nemmeno un po'. No a 50 sfigati dei centri sociali». Nel suo intervento, Salvini ha anche fortemente criticato la gestione della Regione: «Aiutateci a liberare la Regione dalla sinistra».

IL VIDEO: SALVINI ATTACCA REGIONE E MANIFESTANTI

«La Lega ci sarà, per la prima volta, alla Regione Calabria - ha affermato ancora il vicepremier - perché al di là delle inchieste, che non commento, c'è una terra in cui mancano strade, autostrade, ferrovie, porti, infrastrutture, piani spiaggia, viadotti. C'è una disastro sanitario e quindi bisogna ricostruire una splendida terra, a partire dal lavoro, dalla sanità e dalle infrastrutture. Come Lega siamo pronti. Non chiedetemi nomi e cognomi. C'è tantissima gente che si sta mettendo a disposizione della Lega, sceglieremo i migliori». In ogni caso, Salvini ha precisato che la Lega non rivendicherà il candidato presidente.

«Troppo facile dire italiani spaghetti, mafia, pizza e mandolino. Col ca..., glielo facciamo vedere il 26 maggio - ha proseguito - chi sono gli italiani. Mandateci in Europa e la ribaltiamo, mettendo al centro il diritto al lavoro, alla vita, alla salute ed anche i valori, restituendo dignità a parole che la sinistra voleva cancellare e sono le più belle del mondo: mamma e papà».

«Domenica è la festa della mamma - ha aggiunto il leader della Lega - non è la festa del genitore sei e mi fa schifo solo l’idea dell’utero in affitto o dei bambini in vendita. Il bambino ha diritto a una mamma e un papà. Un conto è rispettare le scelte di vita di tutti, gli orientamenti sessuali di tutti, però i bimbi vanno difesi, punto».

Salvini ha lasciato il palco gridando «hasta la victoria siempre ai manifestanti», quindi ha invitato la gente ad avvicinarsi per le foto e ha concluso dicendo che «visto come va il Milan quest'anno, meglio tifare Catanzaro».

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