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Occhiuto indagato per Bancarotta, la denuncia del fratello

Per il parlamentare si tratta di «una inchiesta pilotata»

Calabria
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Roberto Occhiuto e Jole Santelli
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 COSENZA - «Noi non molliamo». Lo grida al microfono, Roberto Occhiuto. L’occasione è un incontro a Cosenza per presentare i candidati forzisti alle Europee Giuseppe Pedà e Fulvia Caligiuri. Ma il vicepresidente della Camera dei forzisti, nel suo veemente intervento, parla più da fratello del sindaco di Cosenza Mario che da dirigente politico. Annuncia, però, una clamorosa iniziativa politica che terrà insieme alla collega Jole Santelli «perchè nelle carte che abbiamo ricevuto ci sono le impronte digitali del cosiddetto dirigente politico che sta dietro questa montatura infame».

Il riferimento è alle inchieste che hanno colpito in questi giorni il fratello Mario, candidato in pectore per la guida della Regione ovvero l’operazione Passepartout (LEGGIche lo vede indagato insieme al suo rivale Mario Oliverio e all’inchiesta della Procura di Cosenza sulla bancarotta fraudolenta (LEGGI LA NOTIZIA) relativa a una società di cui il sindaco di Cosenza è stato amministratore.

Proprio su questa seconda inchiesta sembra puntare Occhiuto dicendo che «sono andati a trovare una società vecchia con cui operava mio fratello, per fatti risalenti dal 2006 al 2009. Hanno aperto un’inchiesta, l’hanno chiusa e adesso l’avviso di garanzia. Su questa ci sono le impronte digitali di questo dirigente politico e noi lo denunceremo pubblicamente perchè è giusto che non solo i cittadini, ma tutta la comunità nazionale sappia cosa succede in Calabria e a Cosenza».

Inutile chiedere ulteriori dettagli. Contattato telefonicamente il deputato non ha voluto rilasciare ulteriori commenti, rimandando il tutto all’inizio della prossima settimana quando insieme alla Santelli dovrebbero mettere in piedi questa iniziativa parlamentare che loro stessi definiscono clamorosa. Chi pensava quindi che dopo le inchieste Forza Italia volesse giocare in difesa si è sbagliato. Piuttosto è pronta a giocare in attacco. Il perchè lo spiega lo stesso deputato nel suo intervento parlando di come il fratello Mario ha amministrato Cosenza «Abbiamo ereditato una città di cui non parlava nessuno, con la spazzatura che arrivava ai secondi piani delle case. L’abbiamo resa bella, moderna, funzionale. Ci hanno fatto per anni i raggi X ma non hanno trovato niente perchè siamo persone per bene. Adesso rispolverano una storia vecchia di anni».

Ancora «Non mi stupisce, queste cose ci sono sempre state in politica, anche nella cosiddetta Prima Repubblica. La differenza però è che nella Prima Repubblica certe cose le sapevano fare, questi invece non lo sanno neanche fare, lasciano le impronte digitali e lo denunceremo in parlamento perchè c’è chi fa politica anche frequentando stanze di altre istituzioni che dalla politica dovrebbero stare lontane». Vedremo allora nei prossimi giorni in cosa consisterà questa iniziativa e a quale dirigente politico si riferisce Occhiuto. Il senso è che la corsa verso la Regione continua, al punto che il sindaco di Cosenza continua a girare i territori per presentare le sue idee e il suo programma.

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