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Decreto Calabria, inizia la discussione degli emendamenti

Tra Cinquestelle e Lega è tensione sulla proposta Nesci

Calabria
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I deputati Francesco Sapia e Dalila Nesci
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ROMA - Sbarcano in Parlamento la discussione e il voto degli emendamenti al decreto Calabria (LEGGI LA NOTIZIA) che disciplina le misure emergenziali per il servizio sanitario regionale, all’esame della commissione Affari sociali di Montecitorio.

Tra gli emendamenti spicca quello della deputata calabrese Dalila Nesci del M5S teso a «togliere la discrezionalità dei presidenti delle Regioni sulla scelta dei direttori generali sanitari» attraverso una graduatoria per titoli dei candidati, che diventi vincolante. L'emendamento introdurrebbe quindi una norma transitoria, in attesa di una riforma organica del rapporto politica-sanità.

Dal canto suo la stessa Nesci ha evidenziato come «la Lega non si è mai esposta in questo senso», ha aggiunto Nesci. Gli emendamenti al decreto sono stati proposti da quasi tutti i partiti e verranno esaminati fino a mezzanotte. Il voto continuerà domani (la commissione dovrebbe riunirsi dalle 14) e il decreto potrebbe essere licenziato in giornata. Successivamente approderà in Aula per la prima lettura. 

Sull'argomento è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio che ha chiarito che «nelle prossime ore ci aspettiamo che la Lega voti questo emendamento. Non vedo perché votare contro. Ho saputo che qualcuno lo sta rallentando, ci aspettiamo lealtà. Se non dovessero votarlo si prenderebbero una bella responsabilità, ma sono sicuro che non sarà così».

Di Maio ha precisato da Perugia che «vengo a sapere che nella maggioranza qualcuno sta bloccando l’approvazione del nostro emendamento al decreto per la sanità in Calabria, emendamento anti-raccomandati che punta a togliere dalle mani dei partiti le nomine dei direttori generali nella sanità pubblica e che è nel contratto di Governo. Se così fosse sarebbe molto grave. Sarebbe un no al merito, alla trasparenza, un no ai cittadini, un no pesante perché arriverebbe dopo lo scandalo che ha coinvolto il Pd in Umbria».

Immediata la risposta della Lega per il tramite della vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Rossano Boldi, ha precisato che «faremo presente che esiste già un disegno di legge all’esame del Senato sulle nomine dei dirigenti nella sanità e che è stato presentato dal Movimento 5 stelle, ma questo non vuol dire che siamo contrari all’emendamento Nesci. Sono rimasta stupita che abbiano ritenuto necessario ribadire questa cosa», ha aggiunto Boldi, sottolineando che «siamo per un sistema equo e trasparente nelle nomine in sanità, su questo non c'è nessun dubbio».

Anche il deputato Francesco Sapia è intervenuto sull'argomento annunciando «con tutti i colleghi 5 Stelle della Commissione Affari Sociali ho presentato un emendamento al decreto Calabria finalizzato allo sblocco del turnover del personale, visto che non si può più assumere nessuno a causa del disavanzo di 170 milioni prodotto dall’insana gestione delle aziende del Servizio sanitario della regione, la cui responsabilità politica è tutta del governatore Mario Oliverio, che ne ha nominato, premiato e confermato i vertici».

Sapia spiega che «dopo aver mandato gli ospedali in tilt e distrutto la sanità calabrese, Pd e Forza Italia hanno deciso di ostacolarci soltanto perché il governo giallo-verde ha scelto la linea dura per smantellare un vecchio sistema di clientele, favoritismi, sprechi e continua mortificazione dei tanti medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano in trincea. Devo ricordare - prosegue il deputato del Movimento Cinque Stelle - le incredibili storture di gestione che si sono consumate sotto i governi regionali di Scopelliti e di Oliverio, che hanno agito in perfetta continuità, consentendo a gruppi di potere di demolire la sanità pubblica della Calabria. La festa è finita, per cui non permetteremo ulteriori saccheggi a danno dei malati né la contrazione, imperdonabile, dei livelli essenziali di assistenza. I controlli sugli appalti sanitari - sottolinea il deputato M5S - saranno severissimi e i manager delle Aziende saranno cambiati presto per voltare pagina. Nel nostro emendamento abbiamo scritto che la struttura commissariale del governo è autorizzata, per l’intera vigenza delle disposizioni del decreto Calabria, a disporre con propri decreti l’assunzione in servizio, nelle aziende del Servizio sanitario regionale, del personale medico, infermieristico, ausiliario, tecnico, ostetrico e della riabilitazione ritenuto congruo, con priorità riservata all’ambito assistenziale dell’emergenza e urgenza". "Inoltre, ai fini del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, abbiamo previsto - conclude Sapia - che la struttura commissariale disporrà il trattenimento in servizio del personale a tempo determinato che non abbia ancora maturato i previsti trentasei mesi di servizio, anche non continuativi, utili alla stabilizzazione».

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