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Fascicolo per i voli di Salvini su aerei della Polizia

Nell'elenco anche i trasferimenti effettuati in Calabria

Calabria
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Matteo Salvini sul palco di Catanzaro
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CATANZARO - Ci sono anche i trasferimenti di Matteo Salvini effettuati in Calabria, lo scorso venerdì 10 maggio, nell'elenco finito al centro di un fascicolo "esplorativo" aperto dalla Corte dei conti del Lazio.

E' stata una inchiesta di Repubblica ad accendere i riflettori sui trasferimenti del Ministro dell'Interno a bordo di velivoli della Polizia di Stato, citando anche la giornata trascorsa in Calabria. Nello specifico, secondo quanto sostenuto da Repubblica, «alle 6.55 il leader della Lega sale a bordo del P-180 diretto a Reggio Calabria, dove un Augusta lo aspetta per raggiungere una cerimonia anti mafia, poi alle 12.12 riparte per Lamezia Terme e da lì in elicottero fino a Catanzaro per un comizio elettorale. Alle 16.34, partenza per Napoli per un incontro in prefettura sull'arresto dei feritori della piccola Noemi e due ore dopo l'ultimo viaggio per Linate in vista dell'adunata degli alpini il giorno dopo».

Dal canto suo, il Viminale ha diffuso la specifica di tutti i voli fatti dal ministro dell’Interno, sia quelli di Stato che quelli con velivoli della Polizia. In particolare i voli di Stato sono in totale 24, per 12 missioni (considerando andata e ritorno). Quanto ai voli fatti con i velivoli della polizia, sono in tutto 19 e comprendono anche quelli - fatti venerdì scorso e finiti sotto la lente di ingrandimento di Repubblica - che lo hanno portato da Pratica di Mare a Reggio Calabria per la consegna di un bene confiscato alla 'ndrangheta a Platì, poi da Lamezia a Napoli per un "arresto eccellente" in prefettura e poi a Milano per il rientro a casa.

Il fascicolo "esplorativo" riguarda, dunque, l'uso del bimotore Piaggio P-180 - ribattezzato la "Ferrari dei cieli" - non solo per partecipare a eventi ufficiali ma anche per iniziative elettorali, come nel caso della Calabria dove Salvini è passato da Platì, per la consegna del bene confiscato (LEGGI), a Catanzaro, dove ha tenuto un comizio in piazza (LEGGI). La procura contabile del Lazio, guidata da Andrea Lupi, ha aperto il fascicolo come atto dovuto, per chiarire se ci sia stato uno sperpero di risorse pubbliche.

Sulla vicenda, Salvini ha affermato: «Nessun abuso, nessuna irregolarità, nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi ma sempre per impegni istituzionali. Sfido chiunque a dimostrare il contrario».

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