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Avvocati Vibo, 3 giorni di votazioni per il Consiglio dell'ordine

Eletti i 15 componenti che dovranno scegliere il presidente

Calabria
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Un momento della votazione
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1 minuto 52 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

A NOTTE fonda. Sono infatti le 3,20 di domenica quando ha termine lo spoglio per l’elezione del nuovo consiglio provinciale dell’Ordine degli avvocati. La tre giorni di votazioni ha così portato all’elezione di 15 componenti dell’organismo che nei prossimi giorni saranno chiamati a designare un presidente scegliendo per il cambiamento oppure per la continuità rappresentata all’uscente Giuseppe Altieri (che ha ricevuto il maggior numero di preferenze).

Oltre a lui restano in corsa altri papabili quali ad esempio Filippo Accorinti, Angelina Maria, Antonio Pasqua. Dietro Altieri e alle sue 337 preferenze si sono piazzati Francesca Gradia con 326, lo stesso Pasqua (308), mentre l’ultimo posto utile per entrare a far parte del Consiglio se l’è aggiudicato l’avvocato Franco De Luca con 182 preferenze, una in più rispetto al collega Domenico Sorace.

Nel complesso, sono stati poco più di 700 gli avvocati recatisi alle urne dal 16 al 18 maggio scorso con la possibilità di esprimere ben dieci preferenze per i 33 candidati complessivi. Lo spoglio è iniziato sabato pomeriggio verso le 14 per terminare, come detto, quasi alle prime luci dell’alba con la proclamazione degli 15 componenti del nuovo organismo direttivo.

Detto del podio e dell’ultimo posto utile, ecco le altre posizioni dalla quarta in poi: Filippo Accorinti (303 voti), Ines De Caria (275), Angelina Maria (254), Nicola Galloro (241), Domenico Cacciatore (218), Giulia D’Agostino (212), Elda De Masi (211), Francesco Muzzopappa (200), Maria Daniela Renda (193), Francesco Maria Massara (192) e Caterina Inzillo (185). Restano esclusi Ferdinando Pietropaolo (171), Caterina Giuliano (167 preferenze), Sergio La Grotteria (167), Antonio Fuscà (165), Caterina Lopreiato (162), Diego Orazio Brancia (132), Michele Pagnotta (131), Daphne Ilaria Iannelli (129), Vincenzo Brosio (108), Giuseppe Lucio Aragona (96), Rosario Lopreiato (90), Daniela Maria Garisto (84), Michele Roccisano (80), Anna Grillo (67), Domenico Natale (46), Gaetano Mazzarella (42) e Francesco Salvatore Campisi (21).

Dallo scorso anno è stata introdotta la novità dall'abolizione delle liste, tuttavia la questione è stata facilmente aggirata in quanto il regolamento non vieta le aggregazioni. Muta la forma ma non la sostanza il che porta a dire che, di fatto, si è cambiato per non cambiare.

Ma sull’elezione pende una recente sentenza delle sezioni Unite civili della Cassazione sul divieto i ricoprire più di due mandati e alcuni dei consiglieri eletti hanno già superato questa soglia e pertanto c’è il rischio di possibili ricorsi da parte dei non eletti al Consiglio Nazionale Forense che potrebbe anche sospendere la proclamazione del nuovo consiglio.

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