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Elezioni comunali a Vibo Valentia, parlano i candidati

Le proposte dell'aspirante sindaco Stefano Luciano

Calabria
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Il forum con Stefano Luciano
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

SIAMO entrati nella settimana decisiva. Dopo circa un mese di campagna elettorale, di parole, promesse ed intenzioni, i cittadini saranno finalmente chiamati al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale. Nel chiuso dell'urna si delineerà, dunque, il destino dei quattro candidati alla guida del capoluogo, con la possibilità di un ulteriore round, il 9 giugno, per il ballottaggio.

Noi del Quotidiano del Sud abbiamo chiacchierato con i quattro aspiranti amministratori ponendo loro una serie di domande su quali azioni adotteranno in caso di elezione. Oggi è stato il turno dell'avvocato Stefano Luciano, sostenuto dalla coalizione “Nuove prospettive” composta da cinque liste civiche più quella ufficiale del Partito democratico, che ha affrontato una serie di problematiche che affliggono la città, l'argomento scottante delle liste pulite, dei servizi al cittadino e delle disastrate casse comunali.

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Questi solo alcuni passaggi della lunga intervista. Per quanto concerne le liste pulite, Luciano ha riferito che che i soggetti «di cui si parla nei racconti dei pentiti sono estranei al mio schieramento ed al mio progetto politico nel cui programma la legalità è tra i quattro punti fondamentali», aggiungendo di aver «ricevuto presso mia la segreteria l'ex procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, mentre in altri schieramenti si parla di legalità offendendo l’intelligenza e la dignità di tutti i cittadini vibonesi». Sulla riscossione dei tributi l'aspirante sindaco ha evidenziato la necessità di «un rafforzamento dell’ufficio e se non ci sono risorse adeguate il servizio deve essere esternalizzato».

Altro punto affrontato è quello dei contenziosi del Comune i cui costi gravano sulle tasche dei cittadini: «I dirigenti che sbagliano ad esempio a fare i bandi devono pagare con provvedimenti disciplinari perché non si può più ammettere che si generino degli errori gravi e grossolani a scapito dell'interesse collettivo senza che vi siano conseguenze per chi quegli sbagli li commette».

E ancora sulle strisce blu, l'idea del candidato sindaco di “Nuove prospettive” è quella di eliminarle completamente «perché crediamo che siano state un elemento che abbia fortemente vessato i cittadini e compromesso le attività commerciali»; e su Vibo Marina: «Il mio vice sindaco sarà della frazione».

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