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Elezioni comunali a Vibo Valentia, parlano i candidati

Le proposte dell'aspirante sindaco Maria Limardo

Calabria
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Un momento del Forum con il candidato sindaco Maria Limardo
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SIAMO entrati nella settimana decisiva. Dopo circa un mese di campagna elettorale, di parole, promesse ed intenzioni, questa domenica i cittadini saranno finalmente chiamati al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale. Nel chiuso dell'urna si delineerà, dunque, il destino dei quattro candidati alla guida del capoluogo, con la possibilità di un ulteriore round, il 9 giugno, per il ballottaggio.

Noi del Quotidiano del Sud abbiamo chiacchierato con i quattro aspiranti amministratori ponendo loro una serie di domande su quali azioni adotteranno in caso di elezione. Oggi è il turno dell'avvocato Maria Limardo, sostenuta dalla coalizione di centrodestra composta da otto liste tra civiche e ufficiali di partito, che ha affrontato una serie di problematiche che affliggono la città, l'argomento scottante delle liste pulite, dei servizi al cittadino e delle disastrate casse comunali.

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Questi solo alcuni passaggi della lunga intervista. Sulla questione “liste pulite” Maria Limardo ha affermato che «che è in atto, in questo momento storico della campagna elettorale, un vero e proprio tentativo, proveniente anche da una certa parte politica, di destabilizzare il voto e a danneggiarmi, perché dall'inizio della competizione questo si è inevitabilmente polarizzato nel senso che la gente ha compreso l'offerta politica messa in campo dai quattro candidato sindaco indirizzando la propria scelta a mio favore».

Sul dissesto, l'aspirante sindaco ha sferrato una stoccata al rivale Stefano Luciano: «Oggi si parla, anche da parte del candidato Luciano, di necessità di riportare avanti il Piano di riequilibrio, quando questo si sarebbe potuto approvare quando era stato già posto all’attenzione. Forse oggi le casse comunali sarebbero state risanate, ma al tempo Luciano ha ritenuto di votare a favore del dissesto»; quindi ha rilevato la necessità di «avere la capacità di elaborare un buon piano di riequilibrio, verificare quello che ha messo in campo il commissario ed adattarlo alle esigenze che dovessero emergere successivamente dopo di che ci si potrà muovere più agevolmente». Sulle soste a pagamento ha sottolineato che «non ci si può svincolare dal contratto siglato senza pagare una penale, semmai le strisce blu vanno ripensate con criteri diversi dai precedenti».

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