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Tappe calabresi in agrodolce per il Salvini Beach Tour

Il leader Lega: «Sarebbe bello votare Regionali e Politiche assieme»

Calabria
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Matteo Salvini a Isola Capo Rizzuto
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ISOLA CAPO RIZZUTO - In un caldo ed afoso pomeriggio d’agosto, anche la prima tappa in Calabria, precisamente a Le Castella, ha rispecchiato i “canoni” delle visite che Matteo Salvini sta effettuando in questa calda estate: tifosi e contestatori del Capitano, in tutto circa 150 persone, hanno accolto il leader della Lega.

Salvini è arrivato intorno alle ore 17 ed è stato subito sommerso dalla gente che lo hanno aspettato sul corso principale che porta alla fortezza aragonese.

Prima del suo arrivo alcuni momenti di confronto acceso tra contestatori e simpatizzanti tra slogan quali “restiamo umani” e “buffone”, cori da stadio che incitavano Salvini - “Matteo, Matteo”.

«Noi siamo tutti pronti per andare in Parlamento, lunedì, martedì, giovedì, quando serve. L’Italia non può rimanere a lungo nell’incertezza – ha dichiarato Salvini in merito alla crisi aperta del Governo nazionale che dovrebbe portare quanto prima ad un ritorno alle urne da parte degli elettori – prima si vota e prima gli italiani hanno un governo, con una Manovra economica, con cinque anni di certezze. Spero che nessuno del Pd e del Movimento 5 Stelle voglia tirarla a lungo».

Sempre sul tema elezioni, in questo caso per la tornata elettorale delle regionali in Calabria, il leader del Carrocchio ha dichiarato: «Sarebbe bello che i calabresi potessero scegliere di dare il loro voto sia per le elezioni nazionali che per quelle regionali».

Sulla strada statale 106, ha dichiarato: «la statale ionica 106 non è una strada ma è una roba... Per questo bisogna andare a votare anche in Calabria per cambiare questo stato di cose».

La tappa crotonese di Matteo Salvini si è poi conclusa con un tuffo nello specchio d’acqua davanti al castello aragonese.

SOVERATO - Contestazioni, una carica di alleggerimento della polizia sui manifestanti, un’interruzione del comizio. Ma anche acclamazioni, selfie, applausi. La tappa a Soverato del tour del ministro dell’Interno non è stata di certo “banale”. L’attesa dei suoi sostenitori, sul lungomare Europa, è quella che si tributa alle rock star (LEGGI LA NOTIZIA DELL'ATTESA).

Il discorso del ministro dell’Interno non si discosta da quelli fatti negli ultimi giorni: elezioni subito, cambiamento, prima gli italiani. Poi qualche numero: due miliardi di euro risparmiati col blocco degli sbarchi utili ad assumere 8 mila agenti di polizia, carabinieri, vigili del fuoco: «Meno clandestini a rompere le balle al prossimo a Soverato e più carabinieri». Come se fossero i clandestini il problema di Soverato. E la tassa al 15% per i lavoratori che guadagnano meno di 65mila euro l’anno. 

Sulla Calabria, il leit motiv è quello consueto: «Ma dove sono finiti i soldi della Regione Calabria?» chiede Salvini, facendo allusioni non esplicite alle inchieste delle ultime settimane. Quindi, i governi della Calabria, indistintamente disastrosi negli ultimi 50 anni. E poi: «Ma come si fa a lavorare da questi parti?» domanda ancora il “capitano leghista”, aggiungendo: «Sono stato in due aeroporti calabresi che non possono definirsi tali».

Sullee elezioni regionali il leader leghista si “nasconde” dietro «prima il programma e dopo i nomi». Una cosa è certa: Occhiuto non è il candidato della Lega, come ha rivelato il commissario Invernizzi in un’intervista prima del comizio, mentre, riguardo all’ultimo candidato uscito allo scoperto nei giorni scorsi, lo stesso Invernizzi ha chiosato: «Tansi, chi?».

I nomi li deciderà Matteo Salvini, è stato ribadito. È lui il capo assoluto del partito. 

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