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Elezioni regionali, nel Pd è scontro sulle primarie

Raccolta firme nei circoli, ma Graziano dice di no

Calabria
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Oliverio al voto per le precedenti primarie del Pd
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CATANZARO - Da una parte chi spinge per le elezioni primarie che consentirebbero al governatore uscente Mario Oliverio di rientrare in gioco, dall'altra la posizione ufficiale del partito che respinge senza mediazione l'ipotesi di un voto interno per indicare il prossimo candidato alla presidenza della Regione Calabria.

Non c'è pace nel Partito democratico calabrese. A confermare la linea dura del partito è stato il commissario Stefano Graziano, durante la festa democratica tenuta a Paola: «Per il Partito Democratico della Calabria - ha detto - deve essere il momento del coraggio, quello stesso coraggio che abbiamo avuto a livello nazionale nel mettere completamente in discussione il percorso di scontro col Movimento 5 Stelle, che ha caratterizzato gli ultimi anni e che ha portato alla nascita del governo Conte Bis».

«Oggi - ha aggiunto Graziano - chiedere le primarie significa non mettere la Calabria e il Partito democratico avanti a tutto e tutti ma voler avviare ad ogni costo un percorso lacerante, che in pochi capirebbero all’esterno. Inoltre, nel documento manca completamente la parola rinnovamento, che è un processo non più rinviabile. La settimana prossima convocherò il tavolo del centrosinistra per iniziare a discutere del nuovo scenario politico e di come prepararci alle prossime regionali».

Una risposta, nemmeno tanto indiretta, ai sessanta segretari di circolo che hanno sottoscritto un appello proponendo «una mobilitazione degli iscritti per la sottoscrizione di una petizione rivolta a chiedere la convocazione immediata delle elezioni primarie per la scelta del candidato Presidente della coalizione di centrosinistra, civica e progressista alle prossime elezioni regionali […] Non vediamo il persistere di ragioni ostative a questo percorso e, dunque, confidiamo in un riscontro positivo da parte della segreteria nazionale così come siamo certi che la nostra iniziativa troverà il consenso di una vasta platea degli iscritti calabresi».

Questa invocazione fa il paio con la convocazione che ha fatto per oggi il segretario del I circolo del PD di Cosenza, Gabriele Petrone, appunto per una raccolta di firme in via Macallé. Posto che le primarie presumono la partecipazione di più candidati, residua la curiosità di sapere chi potrebbero essere i contendenti di Oliverio. Sino a ora non si è fatto avanti nessuno. Per la storia ricordiamo che l’8 settembre del 2014 Franco Corbelli, leader del movimento “Diritti Civili”, fu ricevuto a Palazzo Alemanni dalla Presidente facente funzione della Regione Calabria, Antonella Stasi, per informarla che rinunciava alle primarie istituzionali.

La Stasi – riferirono le cronache del tempo – commentò: «Ho fatto presente a Corbelli i costi delle primarie istituzionali. Avremmo dovuto prevedere infatti circa 2 milioni di euro e con grande responsabilità Corbelli ha deciso di rinunciare e non far gravare questi costi sui calabresi. In ogni caso procede senza sosta l’iter relativo alla predisposizione e firma del decreto per l’indizione delle elezioni regionali. In tempi brevi, come ho più volte evidenziato, indicheremo la data». Le primarie poi non si fecero.

Nelle ore passate il segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda, ha scritto una lettera ai segretari dei circoli del suo territorio: «Buongiorno a tutti! Ritengo sia inopportuno in piena emerge ambientale, con i rifiuti in mezzo alle strade e con il rischio concreto di grossi pericoli sanitari, da parte nostra procedere a raccolte firme per chiedere la celebrazione delle primarie per scegliere il candidato a presidente della giunta regionale del PD! Cerchiamo di restare vicino ai territori ... per la gente di Calabria tutto questo è incomprensibile! Restiamo vicini ai nostri sindaci perché sono chiamati ad affrontare una criticità non di poco conto ... la gente in questo momento è arrabbiata e noi non possiamo uscire sulla stampa con le solite raccolte firme! È un mio modesto pensiero! Lo dico da segretario del nostro partito e da ex sindaco!».

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