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Regionali, Oliverio indice le primarie per il 20 ottobre

La data delle elezioni si sposta verso dicembre

Calabria
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CATANZARO - Il momento della verità elettorale per la Calabria si avvicina rapidamente. Il presidente della Giunta Regionale della Calabria Mario Oliverio, infatti, ha firmato il decreto per la convocazione delle elezioni primarie per la data del 20 ottobre 2019 dopo aver firmato lo scorso 5 agosto il decreto di indizioni senza indicare, in quel caso, la data (LEGGI).

«Si tratta - è scritto in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - di un atto dovuto secondo le prescrizioni dell’art.5 della Legge Regionale n. 25 del 17 agosto 2009. Il mancato adempimento avrebbe potuto configurare una evidente omissione attuativa».

«Dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sul Burc - conclude la nota - decorre il termine di 15 giorni previsti per la presentazione delle liste di candidati corredate dalla necessaria documentazione».

Le primarie istituzionali, in Calabria, sono finanziate dalla Regione e vi possono accedere partiti e movimenti di qualsiasi schieramento. Anche cinque anni fa furono indette ma nessun partito ne fece uso.

Le elezioni primarie, in base a questo dettato normativo, si terranno in data non successiva alla seconda domenica antecedente l'inizio del termine stabilito dall'art. 9, comma 1, della legge 17 febbraio 1968 n. 108 per la presentazione delle liste e delle candidature ossia tra il 30esimo e il 29esimo giorno antecedente la data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, ciò sta a significare che la data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale si dovrebbero svolgere nel prossimo mese di dicembre anche se ancora manca il decreto ufficiale che ne dispone la indizione.

Critico il commissario del Partito Democratico, Stefano Graziano, per il quale «Mario Oliveiro dovrebbe fissare la data delle elezioni regionali ed essere parte attiva del percorso di rinnovamento che il Partito democratico ha deciso di avviare in Calabria». «Siamo di fronte all’ennesima forzatura del presidente uscente, che rischia di far pagare ai calabresi la sua ostinazione». «Si stima, infatti - prosegue - che in caso di svolgimento le primarie istituzionali costeranno oltre un milione di euro. Ribadisco che per noi non ci sono le condizioni per il ricorso alle primarie. Serve lealtà e responsabilità e non una conta che rischia soltanto di aumentare le spaccature esistenti all’interno del partito».

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