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Nino Spirlì con Matteo Salvini (foto dal profilo Facebook di Spirlì)

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CATANZARO – Alla fine la governatrice della Calabria, Jole Santelli, e il leader della Lega Matteo Salvini, hanno trovato l’accordo: la Lega, a differenza degli ultimi desiderata del segretario regionale Cristian Invernizzi che avrebbe preferito accontentarsi della presidenza del Consiglio senza entrare nell’esecutivo regionale, ha accettato di entrare in Giunta.

“Per la prima volta nella storia”, come affermato ieri sera da Salvini (LEGGI LA NOTIZIA), la “giunta calabrese avrà anche una rappresentanza della Lega”.

Il nome indicato dal leader leghista per la carica di vicepresidente con delega a Cultura, Artigianato, Commercio e Legalità, sarebbe quello di Nino Spirlì, giornalista, regista e autore originario di Taurianova (Rc) ed esponente del direttivo regionale del Carroccio.

Una figura, quella di Spirlì, che ha permesso a Salvini di tenere unito il partito in Calabria, accogliendo, però, allo stesso tempo, la linea dettata dal deputato calabrese Domenico Furgiuele e dall’eurodeputato Vincenzo Sofo, che se anche avrebbero preferito un assessore “interno”, scelto fra i consiglieri regionali eletti, sono comunque da sempre convinti sostenitori, a differenza di Invernizzi e del vice responsabile nazionale Enti Locali del partito, Walter Rauti, della presenza della Lega in Giunta, evitando di restare ai “margini” accontentandosi della sola presidenza del Consiglio.

L’annuncio dell’accordo, però, potrebbe non avvenire oggi, visto che l’insediamento del Consiglio regionale è slittato per la seconda volta a causa dell’emergenza Covid-19 (LEGGI)

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