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COSENZA – Berlusconi è convinto di aver trovato la quadra alla spinosa questione delle regionali in Calabria. Da un lato deve fare i conti con il secco no di Matteo Salvini alla candidatura del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, dall’altro sa che un nome alternativo potrebbe produrre una diaspora dolorosa per Forza Italia. Siccome Salvini ha intenzione di rispettare i patti presi a suo tempo, e cioè che la Calabria tocca a Forza Italia, il leader del Carroccio ha invitato il Cavaliere a trovare una soluzione che possa ricompattare il centrodestra che se si presentasse unito, vista la situazione dalle parti del Pd e dei 5 Stelle, potrebbe ottenere una vittoria a mani basse. Unica condizione cambiare candidato.

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L’ipotesi che si sta affacciando in queste ore nella testa di Berlusconi, allora, è quella di cambiare Occhiuto. Al posto del sindaco di Cosenza, il Cavaliere potrebbe pensare di candidare il fratello Roberto, attualmente vicecapogruppo del suo partito alla Camera. Una soluzione ideale che non mortifichi Mario e di fronte alla quale il sindaco di Cosenza non potrà certamente opporsi. Secondo alcune indiscrezioni la Lega avrebbe dato già il suo placet all’operazione visto che il profilo del deputato è cristallino nonostante la sua lunga esperienza politica.

Il problema, però, sta tutto interno a Forza Italia. Non è un mistero che alcuni esponenti del partito cercano di sfruttare la situazione di difficoltà di Mario Occhiuto per autoproporsi. Non è il caso del senatore Antonino Mangialavori che pure era stata un’ipotesi vagliata da Berlusconi, ma ieri ha detto il suo no definitivo motivandolo con la voglia di rispettare il mandato degli elettori. Sul campo rimane però il nome del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo che dopo aver aperto con un discorso appassionato la convention di Occhiuto a Lamezia si è chiuso in un ermetico silenzio, ma sta lavorando sott’acqua alla sua candidatura. Il gruppo Occhiuto però è pronto a fare le barricate per non far passare il suo nome chè un passo indietro in nome del fratello si può fare, ma verso il sindaco di un’altra città suonerebbe proprio come una bocciatura senza appello per il sindaco di Cosenza.

Ci sono anche altri parlamentari calabresi che sono al vaglio del Cavaliere. Ieri ad esempio girava il nome del senatore Marco Siclari. E’ chiaro che in molti hanno timore che gli Occhiuto diventino troppo forti avendo in mano sia la città di Cosenza sia la Regione e cercano di ostacolare questo percorso. Ma se la decisione dei tre leader nazionali sarà questa è chiaro che nessuno potrà opporsi.

E quella di Roberto sembra una soluzione davvero in grado di accontentare non diciamo tutti ma quasi tutti.
Vedremo nei prossimi giorni Berlusconi come ne uscirà tenendo presente che le vittorie, soprattutto come quella in Umbria, facilitano e molto la possibilità di trovare accordi.

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