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COSENZA – E’ scaduto il termine della presentazione delle liste per le prossime elezioni regionali. Questo il punto della situazione, candidato per candidato.

PIPPO CALLIPO

«Il Partito democratico mette in campo liste competitive che uniscono rinnovamento, competenza ed esperienza». Così Stefano Graziano, commissario del Partito Democratico della Calabria, nel giorno di presentazione delle liste democrat a sostegno di Pippo Callipo nelle tre circoscrizioni per le elezioni regionali del 26 gennaio. «Con Maria Saladino e Carolina Girasole capolista nelle Circoscrizioni di Cosenza e Centro – aggiunge Graziano – vogliamo lanciare un segnale di discontinuità e valorizzare le competenze presenti nel partito su tutto il territorio regionale raccogliendo l’appello di Callipo. A Reggio il capolista è Nicola Irto, presidente uscente del Consiglio regionale». «Ora – dice ancora il Commissario del Pd Calabria – si apre la fase più impegnativa, quella della campagna elettorale che ci vedrà impegnati pancia a terra per bloccare l’avanzata della destra Populista e sovranista. In bocca al lupo a tutti i candidati».

IL CASO. Potrebbero esserci dubbi sull’ammissione della lista «10 idee per la Calabria» per il Consiglio regionale della Calabria a sostegno del candidato presidente Pippo Callipo. Nel momento del deposito degli elenchi delle liste la Commissione elettorale circondariale avrebbe rilevato, facendola mettere a verbale, la mancanza del requisito del collegamento della lista al candidato presidente. Si sta valutando adesso se entro 48 ore dalla scadenza dei termini sia possibile presentare eventuali integrazioni.

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JOLE SANTELLI

Il colpo di scena dell’ultim’ora è rappresentato dal ritiro di Mario Occhiuto. Il sindaco di Cosenza ha deciso, dopo aver portato avanti per oltre un anno il suo progetto elettorale, di ritirarsi dalla corsa. Lo ha fatto con una lettera aperta ai calabresi in cui spiega le sue ragioni (LEGGI). Nel suo ritiro c’è uno strano parallelismo con l’altro Mario. Se Oliverio ha deciso di ritirarsi accogliendo l’accorato invito all’unità rivoltogli dal segretario regionale del Pd, Occhiuto ha deciso di farlo dopo una lettera di Silvio Berlusconi, con cui anche il Cavaliere rivolge un invito all’unità. Qualcuno vi legge l’irrilevanza della classe dirigente calabrese, Roma e Milano hanno deciso così, e ai territori non resta che adeguarsi.

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CARLO TANSI

«Stamattina (ieri, ndr) di buon’ora siamo stati i primi a presentare le liste per la mia candidatura alla presidenza della Regione Calabria». A scriverlo in una lettera aperta ai calabresi è Carlo Tansi, unico candidato indipendente in questa competizione elettorale. «Come potrete leggere dalla lista dei candidati – scrive il geologo – sarò sostenuto da un gruppo di candidati a consiglieri appartenenti a vari ambiti della società civile, che non hanno mai avuto a che fare con questa politica: persone perbene innamorate della nostra Terra, come gran parte dei Calabresi. Tutti insieme abbiamo deciso di metterci la faccia per cambiare liberamente la nostra Terra. Siamo “uno di voi”. Non abbiamo nessuna segreteria partitica a cui dare conto, non c’è nessuno che ci metterà là per chiederci conto di ciò che faremo: daremo conto solo ai nostri elettori. Non abbiamo padrini o padroni dietro di noi. Siete voi – cari Calabresi che vorrete darci la vostra fiducia – i nostri “padroni” dietro di noi, anzi con noi!». Tansi sembra avere ben chiaro anche l’obiettivo della sua offerta politica e cioè il «57%! che non avete votato alle ultime elezioni regionali del 2014 perché sfiduciati, nauseati dalle promesse mai mantenute, che dite dei politici “tanto sono tutti uguali”. Noi non siamo uguali: abbiamo dimostrato con fatti concreti che il cambiamento è possibile perché non abbiamo padroni».

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FRANCESCO AIELLO

«L’alleanza civica del Movimento 5 Stelle ha ufficialmente presentato le liste dei propri candidati al Consiglio regionale della Calabria». Lo affermano, in una nota congiunta, Francesco Aiello, candidato governatore della stessa alleanza civica, e Paolo Parentela, coordinatore del Movimento 5 Stelle per le elezioni regionali della Calabria.

«Nelle tre circoscrizioni elettorali della Calabria, la nostra coalizione civica – aggiungono Aiello e Parentela – è presente con la lista e il simbolo del Movimento 5 Stelle e con la lista e il simbolo di Calabria Civica, con l’obiettivo di rappresentare l’unica alternativa al sistema dei partiti, che in Calabria ha fatto salire la disoccupazione, affossato il Servizio sanitario regionale, gestito la cosa e la spesa pubblica in maniera molto spesso clientelare, così determinando condizioni di dominio criminale, di sottosviluppo, di spaventoso degrado del territorio, di disperazione, di povertà e sofferenza spaventose, con il conseguente aumento dei viaggi  della speranza per lavoro e cure altrove».

«Con l’attenta valutazione dei candidati da parte dei probiviri, del comitato di garanzia e del capo politico del Movimento 5 Stelle, abbiamo garantito – proseguono Aiello e Parentela – liste pulite, fatte di persone coraggiose, libere e capaci che non hanno affiliazioni ai partiti, alla criminalità organizzata e ad associazioni segrete, vietate dalla legge. Ci presentiamo al giudizio degli elettori con la consapevolezza d’aver rifiutato la corte dei partiti e di loro istrioni, d’aver compiuto una scelta netta per il bene comune e non per l’interesse di quei comitati di potere individuati e perseguiti dalle Procure».

«Nonostante l’opera di bonifica di Nicola Gratteri, i nostri avversari hanno tra l’altro imbarcato – conclude Parentela – soggetti che hanno costruito fortune grazie alle mammelle della Regione o personaggi che fino a ieri hanno sostenuto a spada tratta protagonisti di una pessima e fallimentare amministrazione della Calabria».

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RIFONDAZIONE COMUNISTA. Rifondazione comunista non parteciperà alle elezioni regionali in Calabria del 26 gennaio. Ne dà notizia, con un comunicato, la segreteria regionale del partito. «Abbiamo creduto – si afferma nella nota – che questa fosse finalmente la volta buona per costruire una piattaforma programmatica, da affidare a nuove generazioni e nuove culture, tale da fornire l’energia necessaria per superare la rassegnazione dei calabresi, ormai da tempo disillusi e scoraggiati dalla politica. Purtroppo, la nostra apertura non è bastata, perché le difficoltà degli altri hanno di fatto impedito un’interlocuzione alla pari che avrebbe potuto trasformare le debolezze individuali in quella forza collettiva capace di recuperare e coinvolgere tutti. Alla luce dei fatti, dobbiamo constatare che, per scelte attuate autonomamente dalle altre forze politiche, a partire da quella del candidato presidente, da noi non condivisa, l’ipotesi di un nuovo percorso plurale è venuta meno. Non viene meno, però, la nostra convinzione che il partito debba continuare a lavorare per determinare, nel tempo, nuove condizioni di unità a sinistra, per la difesa della democrazia e dei diritti di tutti. Noi ci abbiamo creduto ed abbiamo lavorato per raggiungere l’obiettivo, ma il tentativo non è andato in porto».

«La conclusione degli eventi – dice ancora Prc Calabria – ci porta a ritenere che, al momento, non siano maturate le condizioni politiche per una nostra presenza alla tornata elettorale del 26 gennaio 2020. Questa non è una fuga: noi rimarremo in campo e continueremo, anche in campagna elettorale a far sentire la nostra presenza, con le nostre idee e le nostre proposte».

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