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Silvio Berlusconi e Roberto Occhiuto

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Fumata bianca nel centrodestra: Roberto Occhiuto è il candidato alla presidente della coalizione per le prossime elezioni regionali che si terranno in autunno.

Lo ha annunciato, attraverso un post sui social, direttamente il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

«Roberto Occhiuto, eccellente imprenditore e nostro bravissimo capogruppo alla Camera dei deputati – ha scritto Berlusconi – è il candidato del centrodestra alla guida della Regione Calabria. Sarà capace non solo di vincere le elezioni, ma anche di governare bene una Regione bellissima, che ha molte potenzialità inespresse. Non vedo l’ora di tornare in Calabria per dare il mio contributo. Forza, Roberto! Forza Calabria!».

Con il testo la foto sorridente dei due, mentre Occhiuto è intervenuto poco dopo con una propria dichiarazione (LEGGI).

L’accordo nella coalizione è più articolato e comprende anche Nino Spirlì, come evidenziato dalla nota stringata dei partiti: «Il centrodestra ha scelto per la Regione Calabria di candidare il ticket Roberto Occhiuto (presidente) con Nino Spirlì (vicepresidente)».

Un ticket inusuale e, fino a pochi giorni fa, quasi inimmaginabile.

La svolta è arrivata negli ultimi giorni, quando quello di Occhiuto sembrava ormai il nome certo per rappresentare il centrodestra in Calabria. 

Qualcosa non deve essere andata per il verso giusto, come dimostra anche il continuo rinvio dell’annuncio ufficiale, posticipato di giorno in giorno nel tentativo di trovare la quadra all’interno della coalizione.  

Le ore cruciali sarebbero state quelle a ridosso dell’iniziativa nazionale organizzata dalla Lega in Calabria nei giorni scorsi. Prima l’annuncio che voleva Nino Spirlì in piena corsa per la candidatura a presidente, poi la brusca frenata del leader Matteo Salvini che aveva riconosciuto a Forza Italia l’onore e l’onere di indicare il “capo” della coalizione.  

In quei giorni è maturato qualche movimento, compreso il mal di pancia dello stesso Nino Spirlì che al Quotidiano aveva dichiarato che a fine legislatura sarebbe tornato a fare Nino Spirlì. Un modo neppure tanto indiretto per affermare, forse anche sconsolato: finita la legislatura tornerò alla mia attività.  

Invece, in quelle ore qualcosa è accaduto e nei giorni successivi è iniziata la mediazione tutta interna alle segreterie romane. Così, la svolta è arrivata con la decisione di un tandem, l’ennesimo in questa lunghissima campagna elettorale. Solo che il primo (Tansi – de Magistris) è finito prima ancora di iniziare lo sprint finale, mentre questa nuova corsa è appena iniziata. 

L’indicazione di Roberto Occhiuto apre poi una serie di altre questioni. Intanto è il riscatto dei fratelli Occhiuto, dopo la bocciatura di Mario alle ultime elezioni.

Quindi, sigilla il forte accordo con i fratelli Gentile a Cosenza. L’elezione di Roberto a governatore della Calabria, infatti, spiana la strada della Camera ad Andrea Gentile, figlio del plenipotenziario Antonio e primo dei non eletti. Infine, il due Occhiuto Spirlì spiana la strada a Fratelli d’Italia verso la guida di palazzo de Nobili, sede del Comune di Catanzaro, dove si torna alle urne il prossimo anno.

L’accordo tra Forza Italia e Lega, infatti, sancisce la sempre più probabile ipotesi di un ruolo guida per il partito di Giorgia Meloni nel capoluogo calabrese. 

Lo scacchiere, dunque, sembra essersi completato. Manca “solo” il centrosinistra, ancora impantanato nei suoi problemi e nella nuova alleanza allargata al Movimento 5 Stelle.  

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