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Carlo Tansi

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Carlo Tansi scalpita e insiste sul “suo” codice etico. Ha fiutato che nella colazione qualcuno non lo vuole, nonostante le rassicurazioni che sarebbero arrivate da politici nazionali.

Lo schieramento Pd-M5s, guidato dalla candidata governatrice, Amalia Bruni, ora dovrà prendere una decisione. Tansi, con il suo movimento Tesoro di Calabria, ha dichiarato sostegno alla Bruni, ponendo, però, come condizione per la scelta dei nomi dal presentare nelle liste, l’approvazione di un codice, molto più restrittivo di quello a cui si rifà, per esempio, il Partito democratico.

Il Quotidiano ha pubblicato il testo integrale del “codice Tansi” (LEGGI) e vi sono alcuni punti inseriti per contrastare il cosiddetto “familismo amorale” in politica, che va pure oltre gli altri divieti per chi ha rogne giudiziarie da risolvere.

«Nello spirito del cambiamento e per evitare i frequenti fenomeni di familismo nell’apparato politico regionale calabrese – recita il codice di Tansi – non saranno candidabili i parenti di primo grado di consiglieri regionali, e deputati e senatori che abbiano avuto cariche negli ultimi dieci anni».

Tale particolare restrizione, però, non sarebbe piaciuta proprio a tutti, specie ad alcuni esponenti calabresi del Pd, convinti sostenitori della bontà del codice etico già in “dotazione” al partito.

Se passerà il regolamento dettato da Carlo Tansi, diversi aspiranti candidati non potranno più presentarsi nelle liste in appoggio ad Amalia Bruni.

E proprio alla scienziata candidata, spetta l’ultima parola sulla delicata questione. La Bruni ha fatto sapere che la proposta di Tesoro di Calabria sarà portata al vaglio di tutte le altre forze della coalizione e dopo verrà presa una decisione. Proprio stamattina, nel corso di un incontro, sarebbe stata trattato l’argomento ed a giorni dovrebbero arrivare le attese determinazioni.

Tansi, però, ha evidentemente premura di avere risposte sul punto e sollecita la Bruni a decidere al più presto.

«Il movimento civico Tesoro Calabria, da me rappresentato in nome per conto di 60.000 calabresi – ha affermato Tansi – dopo aver sensibilizzato i leader nazionali della coalizione progressista che alle prossime elezioni regionali sosterrà la candidatura della Professoressa Amalia Bruni, attende con ottimismo le decisioni che partiti e movimenti politici assumeranno rispetto alla adozione del codice etico proposto, per selezionare le candidature da presentare alle prossime elezioni regionali. Non ho ragioni per dubitare sulla adesione piena e convinta dei miei alleati, pur essendo altresì consapevole del fatto che la politica è la più alta dimensione del possibile e del variabile. Manterremo fino in fondo la nostra linea di coerenza e determinazione rispetto all’argomento in questione – ha puntualizzato Tansi, a scanso di equivoci – nell’interesse esclusivo della Calabria e dei calabresi».

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