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COSENZA – Non è solo un problema politico, ma la condanna in primo grado di Mimmo Lucano apre anche un nodo giuridico.

Come ci ha spiegato l’avvocato Achille Morcavallo, infatti, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge Severino (D.L. 235/2012) alla luce della sentenza e soprattutto dei reati che gli sono stati attribuiti l’ex sindaco di Riace risulta suscettibile di sospensione (in caso di elezione).

«Naturalmente – precisa l’avvocato – parlo sulla base delle norme e senza conoscere il merito della vicenda. Il mio discorso quindi è generale».

Siccome però la condanna è avvenuta dopo la presentazione delle liste e quindi dopo che le operazioni di controllo dell’ufficio elettorale, la conseguenza più immediata è che Lucano potrebbe non essere (in caso di successo elettorale) proclamato consigliere regionale.

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