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REGGIO CALABRIA – Sono oltre 1,8 milioni gli elettori calabresi chiamati alle urne per le elezioni regionali del 3 e 4 ottobre. La Calabria, infatti, è l’unica regione al voto per il rinnovo del presidente della Giunta e del Consiglio regionale.

Il dato sembra mostruoso se si considera che secondo l’Istat in Calabria vivono 1.935.457 e se si considera che gli under 18 sono circa 350mila. In realtà il dato degli aventi diritto al voto è per così dire “gonfiato”, ciò a causa degli iscritti all’Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero), che hanno diritto di voto e comprendono ben 400.064 calabresi. Che ovviamente difficilmente rientrano dall’estero per votare. Dati di cui bisogna tenere conto soprattutto quando si analizza il dato dell’affluenza.

COME SI VOTA

Chi vuole invece partecipare al voto potrà recarsi alle urne oggi dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli elettori dovranno presentarsi al seggio con documento d’identità e tessera elettorale, indossando la mascherina e rispettando le misure anti-Covid. Non c’è quindi bisogno del green pass.

I calabresi potranno esprimere il loro voto tracciando un segno solo sul nome del candidato alla carica di presidente della Giunta regionale; tracciando un segno sul simbolo di una lista (in questo caso, il voto è considerato valido non solo per la lista ma anche per il candidato alla presidenza) oppure tracciando un segno sia per il candidato presidente sia per una lista.

La novità di quest’anno è l’introduzione della doppia preferenza di genere che fa il suo debutto assoluto in questa tornata elettorale. Per scegliere i candidati alla carica di consigliere regionale è possibile esprimere due preferenze ma di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza espressa sulla scheda.

Ovviamente non si tratta di un obbligo, ma di una semplice facoltà per cui l’elettore può anche esprimere una sola preferenza. Nel caso della doppia preferenza, viene attribuito un voto singolo alla lista e uno ciascuno ai candidati votati.

IL MECCANISMO ELETTORALE

La regione è divisa in tre circoscrizioni elettorali: nord, che comprende i comuni della provincia di Cosenza; centro per i comuni delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; sud, che comprende i comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

È eletto presidente della Regione chi ottiene il maggior numero di voti. Non è previsto quindi il turno di ballottaggio così come è vietato il cosiddetto voto disgiunto ovvero consigliere di una lista e candidato presidente di un’altra.

A sedere a palazzo Campanella, oltre al presidente della Giunta, ci saranno trenta consiglieri regionali. Il voto avviene su un’unica scheda. Sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che hanno superato il 4% e le coalizioni di liste che superano l’8%.

Premio di maggioranza per la lista (o le liste) che appoggiano il candidato governatore vincente. Alla lista, o coalizione di liste, che appoggiano il candidato presidente eletto sono garantiti almeno 16 seggi (il 55% del totale). Lo scrutinio dei voti, avrà inizio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.

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