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COSENZA – Nell’anno dell’esordio in Calabria della doppia preferenza di genere alle Regionali (saranno sei le consigliere a Palazzo Campanella, LEGGI), come sono andate le donne calabresi nella corsa alla fascia tricolore delle amministrative?

In attesa del ballottaggio a Siderno – dove al primo turno è risultata la più votata la candidata Maria Teresa Fragomeni (LEGGI) – su 80 comuni chiamati al voto sono 4 le donne diventate sindaco.

È il caso di Borgia dove Elisabeth Sacco ha prevalso con il 52,54% dei voti sui due contendenti Giovanni Maiuolo e Giovanna Cristofaro. Sempre nel Catanzarese, a Decollatura, schiacciante vittoria per Raffaella Perri che ha battuto l’avversario Carlo Spagnuolo con il 70,65% dei consensi.

In provincia di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria non c’è traccia di primi cittadini donna. Per trovarne altre bisogna guardare al Vibonese: a Filadelfia la nuova sindaca è Anna Bartucca, incoronata con il 56,26% dei voti a discapito dei due competitor Antonio Carchedi e Francesco Zoccali. A Brognaturo, infine, plebiscito per Rossana Tassone che ha lasciato solo il 4,30% all’altro candidato, Giuseppe Salvatore Tassone.

La statistica è presto fatta: nel 5% dei centri coinvolti in questa tornata elettorale a spuntarla è stata una donna. Può essere utile, a tal proposito, considerare un altro elemento statistico. Se solo in un caso su venti a risultare vittoriosa è stata una candidata, quante donne hanno tentato di conquistare la guida del proprio Comune?

Alle amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 le aspiranti sindache erano 18 su 172 candidati totali, poco più del 10%: due a Borgia (di cui una eletta), due a Bisignano (dove ha vinto l’unico candidato uomo) e una a Chiaravalle, Decollatura (eletta), Torre di Ruggiero, Cosenza, Amendolara, Guardia Piemontese, Marano Principato, Pallagorio, Siderno (al ballottaggio), Palizzi, Filadelfia (eletta), Zambrone, Polia e Brognaturo (eletta).

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