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Il commissario della Lega in Calabria Giacomo Francesco Saccomanno

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CATANZARO – Tiene banco, ancora una volta, il “nodo” sul riconteggio dei voti relativi alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre. Nei giorni scorsi, era non a caso trapelata la notizia secondo cui uno dei partiti a risultare, in base a tali operazioni di controllo, penalizzato, sarebbe stato quello della Lega, che, pertanto, sempre secondo le citate indiscrezioni, avrebbe potuto perdere non uno, ma ben due seggi, a favore di Forza Azzurri.

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A seguito di tutto ciò, proprio il commissario della Lega Calabria Giacomo Francesco Saccomanno è intervenuto sulla questione: «Dinnanzi a tale allarmante situazione, in tempi non sospetti – ha detto Saccomanno – la Lega ha già presentato una specifica denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, indicando circostanze inquietanti e di possibile valenza penale.  Le indagini sono in corso e non si farà sconti a nessuno. La vera legalità ha un solo fondamentale presupposto: il rispetto delle regole e della legge da parte di tutti e, principalmente, di coloro che dovrebbero garantire la tutela dei diritti. Ci auguriamo che questo strano clima non sia legato ai referendum e alla volontà espressa del partito di fare vera pulizia e, quindi, contrastare il pesante malaffare che, finora, ha distrutto la nostra regione».     

«Le notizie di una possibile riduzione dei seggi in danno della Lega comprovano il tentativo, ancora una volta, di danneggiare il partito con articoli che riportano indiscrezioni al quanto inquietanti – sostiene ancora Saccomanno in una nota – dimostrazione che, forse, la commissione elettorale non sia impermeabile come dovrebbe. Intanto, dai conteggi interni risulta che alla Lega possa scattare anche il quinto seggio.

«Ma, indipendentemente da ciò, appare preoccupante – prosegue – che nei primi conteggi vi possano essere partiti che risultano di avere maggiori voti di preferenza rispetto a quelli di lista! Situazione impossibile e, quindi, frutto di certo errore, a meno che non viga il sistema Reggio Calabria! Il clima non è, certamente, rispettoso della Lega. Forse i referendum per la responsabilità dei magistrati, forse la battaglia per liste pulite e una vera legalità, forse le mani pulite della stessa, forse il timore che il partito del Capitano possa sconvolgere sistemi trasversali che hanno negli ultimi trent’anni anni amministrato la Calabria, indipendentemente dall’appartenenza partitica.

«In sostanza – conclude Saccomanno – una lobby di potere trasversale che ha il solo interesse personale ed affaristico».

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